Ducato di Savoia: Carlo Emanuele II fondò il Reggimento Guardie poi Granatieri di Sardegna 18 - Perseguitò i Valdesi

TORINO – Carlo Emanuele II di Savoia visse tra il 1634 e il 1675. Fu duca di Savoia, principe di Piemonte, marchese di Saluzzo, conte d’Aosta, Conte di Moriana e Conte di Nizza. Si fregiò anche dei titoli di re di Cipro e re di Gerusalemme. La persecuzione dei Valdesi. Il principe Carlo Emanuele II  inviò i suoi armigeri a “ristabilire l’ordine” contro gli eretici: i valdesi. Fu anche un riformista. Licenziati i mercenari, che avevano fino ad allora costituito l’esercito. Carlo Emanuele creò cinque nuovi reggimenti interamente piemontesi. Il reggimento “Piemonte”, il “Savoia”, il “Monferrato”, il “Saluzzo” e quello delle “Guardie”. Anche la cavalleria fu ripristinata e le vecchie fortificazioni malridotte vennero messe a nuovo. Le città videro un nuovo Rinascimento, grazie al grande amore del principe per le arti. Torino, in particolare, subì una totale trasformazione urbana.

UN MONUMENTO A FOSSANO

Scrivo per segnalare una interessante iniziativa presa dal Comune di Fossano ed in particolare dal suo sindaco Dario Tallone, su sollecitazione della locale sezione dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna. Al centro della città di Fossano, come è noto, svetta il Castello dei Principi d’Acaja. Vi dimorarono i membri di quel Casato e, tra il 1643 e il 1646. Anche Carlo Emanuele II Duca di Savoia che il 18 aprile 1659 firmò l’editto con cui istituiva il Régiment des Gardes. Era il diretto progenitore degli attuali Granatieri di Sardegna. Queste le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad erigere, proprio nell’area verde alla destra del Castello, il monumento in ricordo del Duca e dei Granatieri. Lo scoprimento del manufatto avverrà domenica 29 agosto. Il Sindaco ha invitato la Principessa Maria Gabriella di Savoia, anche nel ricordo del Padre, Re Umberto II. Lui fu Ufficiale dei Granatieri e successivamente presidente onorario dell’Associazione.

MARIA GABRIELLA

Nel 2004, centenario della nascita di Re Umberto, la Principessa Maria Gabriella fu insignita dei bianchi alamari dalla sezione di Torino. Alla cerimonia parteciperà la Musica Reggimentale dei Granatieri di Sardegna che, oltre ad accompagnare la sfilata del mattino, terrà un concerto in memoria di Fra Gianfranco Maria Chiti e Giovanni Ciravegna nel loro centenario, nella stessa piazza Castello alla sera alle ore 21,00. La manifestazione è patrocinata da: Comune di Fossano, Fondazione Fossano Musica, Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A. e Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano.

maria gabriella

I GRANATIERI

La specialità dei Granatieri discende dall’antico “Régiment des Gardes” creato il 18 aprile 1659 a Torino dal duca Carlo Emanuele II. L’ordinamento del 1664 gli diede precedenza sugli altri reggimenti ed anzianità quale primo della fanteria d’ordinanza. L’appellativo “Granatieri” deriva dal fatto che, nel 1685, il  re Vittorio Amedeo II di Savoia assegnò ad ogni compagnia del reggimento sei soldati incaricati di lanciare allo scoperto le granate. La prassi bellica in uso da tempo in tutta Europa prevedeva solitamente che il colonnello comandante del reggimento reclutasse a nome suo gli uomini. L’arruolamento avveniva in caso di necessità. Per impiegare un paragone tratto dal mondo contemporaneo ed all’economia, quello sopra indicato era un sistema in cui la guerra era data in appalto a privati imprenditori.

UN DECRETO

Il decreto ducale del 1659 creava invece un esercito professionistico sottoposto alla diretta autorità del principe ed in servizio permanente. Ai tempi di Carlo Emanuele II duca di Savoia, quando un principe intendeva costituire un reggimento. Si sceglieva un guerriero distinto od un nobile, gli conferiva la patente di maestro di campo, ossia di colonnello. Poi stipulava con esso un vero contratto, nel quale venivano stabiliti il numero delle compagnie e dei soldati, la qualità delle armi e la somma annuale da corrispondersi. Il Colonnello, comandante e proprietario del reggimento da crearsi, si sceglieva il suo stato maggiore, un cappellano, un medico, un chirurgo, un sergente maggiore, un porta stendardo, un tamburo generale, ed infine un luogotenente che doveva comandare la compagnia colonnella e tener d’occhio l’intero reggimento: fatto questo, distribuiva, vendendoli, i brevetti di capitano.

La Musica Reggimentale dei Granatieri di Sardegna

I CAPITANI

I capitani a loro volta si rifacevano della somma sborsata col nominarsi i subalterni ed i graduati. Allora sergenti e caporali si davano attorno per le piazze e per le osterie e con denaro e promesse, arruolavano uomini disoccupati di età non superiore ai 30 anni. Il decreto ducale del 18 aprile 1659 che costituiva il Reggimento delle Guardie produsse probabilmente tutto il descritto affaccendarsi: il duca Carlo Emanuele II non poteva certamente prevenire i tempi e le istituzioni. Fatto sta che si ebbe il primo corpo dell’esercito nazionale permanente anche in tempo di pace e dal quale riconoscono la loro origine gli odierni Granatieri.

UNA LUNGA STORIA

Nel corso dei 362 anni sono mutate la forma istituzionale dello Stato: Ducato di Savoia, Regno di Sardegna, Regno d’Italia, Repubblica Italiana e le strutture ordinative dell’Unità: Reggimento Guardie, Brigata Guardie, Brigata Granatieri Guardie, Brigata Granatieri di Sardegna, ma nulla è cambiato nello spirito degli uomini che nel corso dei secoli hanno militato tra le fila dei Reparti Granatieri, i quali, operando con onore militare e ferrea disciplina e all’ombra della Bandiera simbolo dello Stato, sono sempre rimasti fedeli alle parole del Duca fondatore: “Tanto eseguite e che Dio nostro vi conservi”.

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