SUSA – Si placa la polemica a Susa sulle decisioni dell’amministrazione riguardo il personale. E’ chiaro che non si ĆØ sfavorito o privilegiato un singolo dipendente ma che c’ĆØ in atto un progetto di riorganizzazione della struttura comunale. Un progetto di riorganizzazione che interessa l’intera struttura degli uffici comunali in corso di elaborazione da tempo. Il commento della minoranza di Sandro Plano su Ennio Caffo, della Polizia Locale, ha una riposta in una nota del Comune.Ā “Anzitutto la questione sollevata non ha aspetti afflittivi o punitivi. Non riguarda la āpersonaā del dipendente Ennio Caffo, stimato lavoratore della nostra CittĆ i cui crediti mai questa Amministrazione ha disconosciuto. Per questo si fa un grande errore e unāoperazione intellettualmente scorretta ancor prima nei confronti della persona Caffo. Una vicenda di normale amministrazione ed avvicendamento lavorativo come oggi sempre più spesso succede in tutte le organizzazioni moderne“.
SULLA POLIZIA LOCALE
Chiarisce il sindaco Piero Genovese. “Va precisato che ad Ennio Caffo non ĆØ stato revocato l’incarico ma ĆØ stata non riconfermata la posizione organizzativa che era per lui, come per tutti gli altri apicali, in scadenza al 31 dicembre 2020.Ā Ennio Caffo continua ad essere un prezioso dipendente del Comune di Susa. Tutti gli incarichi di responsabilitĆ venivano, come sopra detto, naturalmente a scadere al 31 dicembre 2020. Si ĆØ anche in Consiglio Comunale più volte parlato di una riorganizzazione molto importante della struttura comunale. Fin dal nostro insediamento abbiamo evidenziato la necessitĆ di tale riorganizzazione. Negli ultimi anni sono andati in pensione diversi dipendenti comunali. Tra i quali la responsabile dell’Area Amministrativa che non hanno potuto essere sostituiti per i vincoli di bilancio. Ancora oggi tali vincoli persistono ben più pesanti e impediscono, di fatto, di sostituire chi ĆØ andato e andrĆ in pensione se non in modeste percentuali“.

GLI UFFICI
“La necessitĆ di riorganizzare gli uffici ĆØ avvertita dagli stessi dipendenti e dai loro responsabili che ci hanno sollecitati fin dall’inizio del nostro mandato, ad intraprendere un percorso che porterĆ ad un diverso assetto degli uffici.Ā Percorso, tra l’altro, giĆ voluto e tentato dalle precedenti Amministrazioni ma non riuscito. La riorganizzazione non prevederĆ la sola ripartizione di attivitĆ e funzioni tra le aree ma, nelle diverse fasi in cui ĆØ articolata, si avvarrĆ del supporto e consulenza di esperti, della formazione al personale e doterĆ gli uffici di nuovi e migliori strumenti di lavoro. Doveva essere conclusa entro lāanno. Lāemergenza Covid, con tutte le problematiche che si ĆØ portato appresso, non ce lāha consentito e per questo ci siamo dati una nuova scadenza che ci impegniamo a mantenere: quella del 30 aprile 2021“.
GLI INCARICHI
“Questo ĆØ un impegno reale e lo dimostra il fatto che come Sindaco ho prorogato gli incarichi di responsabilitĆ giĆ dati fino a questa data e non oltre, per ora. Questo perchĆ© dal 1° maggio 2021 tutta lāorganizzazione cambierĆ e verranno conferiti i nuovi incarichi. Perfino al nuovo assunto, responsabile dei servizi finanziari, Pasquale Luciano, lāincarico ĆØ stato dato fino a quella scadenza, il che conferma la volontĆ di fare di quella data un punto insieme di arrivo e di ripartenza. Nella riorganizzazione, unāarea di intervento molto delicata e per questo molto attenzionata, ĆØ proprio quella della Vigilanza. TantāĆØ che continuano gli approfondimenti sulle soluzioni esaminate e si aprirĆ un tavolo di confronto anche con le rappresentanze sindacali. Il tutto ad un unico scopo: rendere il servizio più rispondente alle esigenze dei cittadini, ai problemi che lo affliggono da molto tempo“.

SU SANDRO PLANO
Scrivono poi dall’amministrazione di Susa. “Cosa può essere imputato ad una Amministrazione che raccoglie doverosamente le frequenti segnalazioni dei cittadini che da anni sollecitano il Comune sulla necessitĆ di più ampi controlli sulla viabilitĆ , specie nei fine settimana, di maggior attenzione al rispetto delle regole, di una più intensa presenza sul territorio degli agenti, anche al fine della prevenzione-repressione del fenomeno cosƬ squalificante delle deiezioni canine? Il Consigliere Sandro Plano che oggi dichiara che questa decisione sarebbe una punizione da parte di āun Sindaco che usa le maniere fortiā e facendo intendere che sia azione per scegliere persona politicamente più vicina, parallelamente presenta interpellanze lamentando parcheggi selvaggi, la necessitĆ di maggiori controlli, maggiori autovelox e maggiore attenzione sull’abbandono dei rifiuti e dichiarazioni rabbiose che mettono in dubbio addirittura il buon lavoro di capi area in occasione di iniziative di successo come quella delle Luci dāArtista“.
SULLA CITTA’
“CāĆØ dunque una realtĆ oggettiva: la veritĆ ĆØ che sono in ballo questioni importanti di riorganizzazione dopo tantissimi anni, come ci ĆØ stato chiesto dai cittadini, anche del servizio di Polizia Municipale e Protezione Civile di Susa.Ā Ci ĆØ sembrato un ambito di estrema delicatezza, un contesto in cui lāintervento di una figura terza che dopo tanti anni potrĆ garantire maggiore distacco e minore coinvolgimento personale e professionale per lo stesso Caffo, assicurandogli neutralitĆ e quindi serenitĆ , rispetto a compiti sicuramente gravosi ed interventi che bisognerĆ , come detto, approfondire. Stupisce e preoccupa come tutto vada sempre e per forza strumentalizzato dalla minoranza, senza sapere di cosa si stia parlando. Ogni situazione ĆØ un caso diverso. Ad esempio lāavvicendamento dei segretari ĆØ poi qualcosa che una legge ha previsto fin dalla fine degli anni 90″.

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