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Sestriere: risistemata la strada sterrata che porta al sentiero Brugnetti Il risultato è un fondo compatto e decisamente più confortevole

Sestriere

SESTRIERE – Sentiero Brugnetti al Sestriere, una via più comonda. La strada carrozzabile che costeggia il bacino di innevamento artificiale di Sestriere, che sale in direzione ex diga del Chisonetto, è stata risistemata. Il Comune di Sestriere ha testato con successo una nuova tecnica che si avvale di macchinari che fresano, macinano le pietre e rullano il terreno.

LA STRADA VERSO IL SENTIERO BRUGNETTI

Il risultato è un fondo compatto e decisamente più confortevole per il transito a piedi, in mountain bike o con mezzi motorizzati nonché per gli atleti che così possono raggiungere correndo o in marcia il sentiero Ivano Brugnetti. Grazie a questo intervento ora è possibile salire più agevolmente sino al bivio verso la ex diga del Chisonetto ed ammirare Sestriere immersa nei mille colori della natura alpina.

Ivano Brugnetti

(foto Omega/Colombo)

L’ATLETA

Fu l’Amministrazione Comunale di Sestriere a voler rendere omaggio a Ivano Brugnetti, medaglia d’oro olimpica di Atene 2004 nella specialità 20 chilometri di marcia, intitolandogli il sentiero alpino dove ha costruito i suoi successi. Infatti il campione lombardo da anni ha scelto Sestriere come base per i suoi allenamenti in altura. Il sentiero, un nastro di asfalto lungo 1600 metri che parte nei pressi dell’arrivo della seggiovia Trebial (che nel periodo estivo si raggiunge comodamente in auto) e arriva sino alla fine della strada asfaltata ai piedi della ex diga Chisonetto, ha un’altimetria che va dai 2080 metri sino ai 2170.

La via verso il sentiero Brugetti al Sestriere. Una passeggiata facile anche per i disabili localizzata ai piedi del monte Rognosa. “Sono molto onorato – ha affermato Brugnetti – in quanto è da circa 12 anni che vengo a Sestriere a fare fatica per prepararmi al meglio in vista dei grandi appuntamenti come Europei, Mondiali o Olimpiadi. Devo dire che mi ha portato bene in quanto ho vinto sia nel 1999 il Mondiale nella 50 Km di marcia che la più recente e prestigiosa affermazione delle Olimpiadi di Atene 2004 dove ho centrato l’oro nella 20 Km. Questa targa scoperta oggi dal Comune mi onora e mi sprona ancor di più. Pensare di allenarmi qui per me oggi è ancor più importante perché mi sono sempre trovato bene anche dal punto di vista dell’accoglienza.

Avere ora intitolato il sentiero dove mi sono allenato è per me uno stimolo in più oltre che un importante riconoscimento. Si tratta di un falsopiano ideale che permette di lavorare in fatica senza gravare troppo sulla muscolatura a circa 2100 metri di altitudine. È fondamentale per sfruttare al meglio la capacità neuromuscolare. Poi è in mezzo al verde e al fresco: condizioni ottimali per allenarsi d’estate. Spesso mi capita addirittura incontrare dei caprioli in un contesto assai incantevole in mezzo alla natura”.