SANT’AMBROGIO – In occasione della festa Patronale di San Giovanni Vincenzo a Sant’Ambrogio ecco due eventi che si terranno domenica 21 novembre. Alle ore 14.30 lāattrice Elisabetta Raimondi racconterĆ e presenterĆ il progetto SerrArte, progetto di rivalutazione urbanistica promosso dallāAmministrazione comunale, che ha per oggetto le serrande di locali commerciali chiusi o sfitti attraverso rappresentazioni di leggende legate al territorio santambrogese. Dalle 15.30 per i più piccoli, verrĆ a trovarci il folletto Sam direttamente dal Bosco delle meraviglie con una nuova storia āIl mistero delle parole perduteā.

LA STORIA DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Nacque a Besate intorno allāanno 955. Poi come risulta dagli esami medici effettuati nellāanno 2000 durante la ricognizione delle reliquie che hanno evidenziato unāetĆ di circa 45 anni. Quindi discepolo di Romualdo di Camaldoli fu nominato 57Āŗ arcivescovo di Ravenna sotto papa Giovanni XIV nellāanno 983 con il nome di Giovanni X. Resse lāarcidiocesi tra il 983 ed il 998 nel corso dei decenni dove lāimpero era governato dalla dinastia degli Ottone.
A SANTāAMBROGIO
Poi in questo periodo, come risulta dalla storia di Ravenna, il Regno dāItalia fu unito a quello diĀ GermaniaĀ nellāambito del Sacro Romano Impero. Gerberto di Aurillac, suo successore sulla cattedra ravennate, fu nominato arcivescovo il 28 aprile 998. Giovanni Vincenzo in quella primavera del 998 si ritirò eremita sul Monte Caprasio in Valle di Susa nelle grotte naturali presso lāabitato di Celle. Quindi allāopera di San Giovanni Vincenzo, festeggiato oggi aĀ SantāAmbrogio, si deve lāavvio della costruzione del grande monastero della Sacra di San Michele alla fine del X secolo.
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