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All’assemblea di Acsel passa il bilancio e viene rinviata a luglio la scelta del nuovo Consiglio d’Amministrazione I comuni della alta valle e molti della bassa contrari ad accorpare presidente e amministratore delegato

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SUSA – Una fumata bianca e una nera, com’era prevedibile dopo l‘assemblea dei soci di Acsel. Nella Spa che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in Valsusa da Sestriere a Buttigliera si è aperta una spaccatura. E’ incerto il futuro dell’organizzazione societaria. Intanto è passato il bilancio del 2016.

DIVISIONI SUL FUTURO

I sindaci che fanno parte dell’azionariato si sono trovati oggi a Susa. Con qualche mal di pancia palesato a più riprese, per la stretta vicinanza con le elezioni proprio nel paese che per numero e quote raggiunge la maggioranza relativa: Avigliana. Il bilancio andava approvato e così è stato. Sul binomio presidente-amministratore delegato invece i pareri sono discordanti e non coincidenti. Dalla sala sono usciti commenti duri: “Se pensano di dare tutto in mano a Ciacci si sbagliano di grosso. La politica non deve entrare nella gestione altrimenti sarebbe una catastrofe” dice un primo cittadino dell’Alta Valle. Questa ipotesi comunque andrà verificata a luglio quando i comuni saranno chiamati ad una scelta votata a maggioranza.

L’ACSEL

Acsel SpA è un’azienda a capitale pubblico di proprietà di 39 comuni della Valsusa che fornisce servizi agli stessi comuni soci. In particolare si occupa dell’ambiente e della raccolta e smaltimento rifiuti. Anche della gestione del gestione del Canile Consortile, di energie alternative, informatica e telecomunicazioni, educazione e sensibilizzazione sulla raccolta rifiuti e fornisce supporto agli uffici comunali. La sede amministrativa dell’azienda è a Sant’Ambrogio di Torino dove è anche presente uno dei cantieri operativi. Altri due siti operativi, necessari per servire al meglio l’intera valle, si trovano a Oulx e a Bruzolo. Acsel SpA nasce da una serie di trasformazioni aziendali che ci sono state a partire dal 2004, anno in cui, in seguito ad una Legge Regionale, si è dovuto scindere l’Azienda Consortile Acsel Valsusa in un consorzio e due aziende.