Palermo chiama Susa: i ragazzi del Ferrari in via d’Amelio per ricordare la strage di Borsellino

PALERMO – Dal 17 al 20 luglio una delegazione dell’IIS Enzo Ferrari di Susa (Monticone, Inbiscuso, Trudu, Cattera, Berno), guidata dai professoresse La Mattina e Lombardi e dal tecnico Carlino con la dirigente Anna Giaccone, si ĆØ recata a Palermo per il 34° anniversario della strage di via D’Amelio. In occasione dell’11° compleanno della Casa di Paolo, nata nella storica farmacia di famiglia alla Kalsa, i ragazzi hanno donato un laptop. Qui hanno riabbracciato Salvatore e Roberta Borsellino, Nino Agostino e l’imprenditore Michelangelo Balestrieri, rafforzando l’asse tra Susa e la memoria attiva.

Sulle tracce dei giusti: cimitero monumentale e la Caserma Lungaro

I giovani hanno visitato le tombe di Paolo Borsellino e Vincenzo Agostino, prima di fare tappa all’Ufficio Scorte della Caserma Lungaro con il Siap e Luigi Lombardo. Tra gli incontri più toccanti, il dialogo con Antonio Vullo, unico superstite della strage, l’Assistente Capo Emanuele Filiberto e i familiari degli agenti caduti. L’iniziativa consolida il lungo percorso di legalitĆ  della scuola valsusina, giĆ  promotrice del convegno Ā«Valsusa chiama PalermoĀ».

Sotto l’ulivo di via D’Amelio con i magistrati del Pool

Il 19 luglio, sotto l’ulivo della pace, gli studenti hanno ascoltato i magistrati Vittorio Teresi e Leonardo Guarnotta, storici colleghi di Falcone e Borsellino. L’esperienza dĆ  vita alle pagine dell’Agenda Rossa, adoperata al Ferrari per l’Educazione Civica: un viaggio indimenticabile tra impegno civile e ricerca della veritĆ .

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