CASELETTE – Come al solito il gran finale dei festeggiamenti a Caselette di Sant’Abaco è coinciso con il concerto del Corpo musicale, ormai giunto alla 46esima edizione. Un salone Polivalente Magnetto gremito in ogni ordine di posto ha applaudito per il tradizionale concerto dedicato come sempre alla Madrina e al Padrino, quest’anno i signori Arlette Gardenal e Ezio Duò e a tutti i caselettesi.
APPLAUDITO IL CORPO MUSICALE
Corpo Musicale Caselettese, diretto dal maestro Giorgio Bunino che quest’anno ha visto la partecipazione del coro “Voci bianche” di Almese diretto da Sabina Gibin. Prima della musica è stato letto il sonetto dal titolo “Lj sìngher magnin a Caslette”.
IL SANTUARIO
Il santuario di Sant’Abaco sorge a Caselette sulle prime pendici del Monte Musinè. Oltre ad essere un luogo di culto è anche facile meta di escursioni; vi si accede per una strada acciottolata che sale dal campo sportivo di Caselette. Sulle origini del santuario di Caselette le notizie sono scarse e incerte. In una relazione di metà del 1700 si afferma. “La cappella di Sant’Abaco fu edificata nell’anno 1551. Come dalle memorie si è potuto congetturare, già per due volte demolita e in diversi luoghi costrutta“. Informazione problematica: non si sa su quali memorie si fondi la congettura sulla data di costruzione né quali fossero i diversi luoghi su cui fu costruita due volte la cappella.
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