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I piemontesi hanno vinto!!! La Festa del Piemonte all’Assietta Ottima manifestazione per la rievocazione della battaglia

Festa piemonte Assietta(foto Alessia Giorda)

COLLE ASSIETTA – La Festa del Piemonte all’Assietta targata 2019 va in archivio. La cinquantunesima edizione della Festa del Piemonte su iniziativa dell’associazione “Festa dël Piemônt al Còl ëd l’Assieta”, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è stata un grandissimo successo. Ai 2.566 metri del Colle dell’Assietta s’è assistito alla rievocazione di una delle pagine più importanti della storia del Regno di Sardegna e dell’Europa. Due giorni di festa in quota. Ieri sera i fuochi ai campi hanno illuminato il crinale. Oggi gli uomini in armi hanno ridisegnato il quadro dell’epica battaglia.

Festa piemonte Assietta

(foto Alessia Giorda)

DOPO LA BATTAGLIA ALL’ASSIETTA

La Festa del Piemonte all’Assietta targata 2019 va in archivio. La cinquantunesima edizione della Festa del Piemonte. La battaglia dell’Assietta, da un punto di vista strategico, segnalò lo stallo delle operazioni belliche in Italia. Genova nel frattempo era stata liberata dall’assedio austriaco. Mentre di fatto la manovra francese per creare una breccia nel bastione alpino era fallita. Per entrambi i contendenti, in particolare per l’esercito francese e per quello sabaudo. La campagna del 1747 prosciugò definitivamente le riserve materiali e umane, costringendo Luigi XV e Carlo Emanuele III a riconsiderare le trattative di pace. Conclusasi poi l’anno seguente con la Pace di Aquisgrana.

Festa piemonte Assietta

(foto Alessia Giorda)

GLI UOMINI IN ARMI

Da un punto di vista militare l’Assietta sancì il fallimento delle tattiche di combattimento francesi. Basate su assalti in colonna alla baionetta senza sufficiente supporto di fuoco di copertura. Tuttavia i contemporanei successi del Principe Maurizio di Sassonia nel Belgio fecero presto dimenticare la sconfitta, sino alla battaglia di Roßbach del 1757. Per i sabaudi fu la prima vittoria campale dalla primavera del 1744. Quando l’esercito del Contì era stato fermato alla rada di Villefranche. Fu comunque una conferma importante per le nuove tattiche di combattimento difensivo messe a punto nel corso del biennio 1745-1746.