GRUGLIASCO – Dopo quattro anni di incertezze e una delle vertenze più complesse del comparto automotive piemontese, la Lear di Grugliasco volta finalmente pagina. L’accordo per la cessione dellāasset al Gruppo Fulchir segna la fine di un lungo stallo per lo storico stabilimento dei sedili Maserati: dal primo maggio, il sito e i suoi 365 addetti passeranno ufficialmente sotto l’egida di Mechatronix. Questa nuova realtĆ , controllata al 55% dalla padovana Zetronic, rappresenta non solo un cambio di proprietĆ , ma una vera e propria metamorfosi industriale che punta a integrare competenze elettroniche e meccaniche per rilanciare l’occupazione sul territorio torinese.
Cassa integrazione e riorganizzazione: il piano per il rilancio
Il passaggio di testimone non ĆØ che il primo passo di un percorso di trasformazione strutturale. Contestualmente alla vendita, ĆØ stato infatti definito l’accordo per 24 mesi di cassa integrazione per riorganizzazione, uno strumento fondamentale per gestire la transizione e preparare i lavoratori alle nuove sfide produttive del Gruppo Fulchir. Lāobiettivo dellāoperazione Mechatronix ĆØ superare la monocommittenza che aveva legato il destino della Lear alle sorti di Maserati, diversificando l’offerta e puntando su settori ad alto valore tecnologico. Per i 365 dipendenti, si apre ora una fase di formazione e riqualificazione, necessaria per trasformare una storica crisi industriale in un modello di resilienza e innovazione per l’intero indotto piemontese.
































