CASELETTE – Le modalità di realizzazione dell’opera idraulica sulla Dora Riparia, gestita da Aipo e Regione Piemonte per la prevenzione delle alluvioni, continuano a sollevare perplessità. L’Unione Montana Valle Susa ha infatti formalizzato il pieno sostegno alle osservazioni tecniche del Comune di Caselette. Richiamando il proprio ruolo di tutela del territorio, l’ente montano sposa le richieste di chiarimento inviate alle autorità competenti, evidenziando come un’infrastruttura di tale portata non possa prescindere da un consenso condiviso e da analisi d’impatto più approfondite.
Impatto ambientale e agricoltura: i nodi da sciogliere
I principali timori riguardano gli effetti diretti della cassa di espansione sugli equilibri ambientali, sul sistema irriguo e sulle attività agricole locali. Secondo gli amministratori, mancano verifiche dettagliate sulle ricadute paesaggistiche e sugli insediamenti esistenti. Per garantire la sicurezza senza compromettere l’ecosistema, l’Unione Montana richiede nuove valutazioni tecniche e un tavolo di confronto sulle opere di mitigazione, consultando le linee guida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e i dati di monitoraggio fluviale gestiti da AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po).
Il Presidente Banchieri: “Necessario un approfondimento istituzionale”
«Riteniamo fondamentale che interventi di tale portata siano valutati con la massima attenzione», ha dichiarato il presidente Pacifico Banchieri. Il numero uno dell’Unione Montana ha ribadito la necessità di bilanciare le esigenze di sicurezza idrogeologica con la tutela delle comunità e delle attività produttive. L’obiettivo dell’ente è ora quello di promuovere un percorso di approfondimento tecnico e istituzionale con la Regione per individuare le soluzioni più adeguate e meno impattanti per la Valle Susa.

































