CHIOMONTE – I recenti e violenti scontri avvenuti a Chiomonte in occasione della manifestazione dei No Tav hanno riportato al centro del dibattito politico la sicurezza delle Forze dell’ordine. Di fronte alle crescenti aggressioni subite dagli agenti nei cortei, il sindacato Fsp Polizia ha nuovamente sollecitato le Istituzioni affinché venga approvata una misura difensiva strategica: l’introduzione restrittiva della fattispecie di terrorismo di piazza per arginare la violenza politica organizzata.
Scontri in Valsusa: una battaglia storica nata oltre quindici anni fa
Come ricordato dal Segretario generale Valter Mazzetti, la proposta del sindacato affonda le sue radici nel lontano 2015. Già allora era evidente la necessità di distinguere il diritto di manifestazione dagli attacchi coordinati contro lo Stato. Sostenuta nel tempo da Lega e Sap, la misura approdò anche in Senato come disegno di legge. Per approfondire l’iter normativo delle Forze dell’ordine è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell’Interno, che raccoglie notizie e direttive inerenti alla pubblica sicurezza.
Nuovi strumenti legali a tutela dell’incolumità pubblica
Oggi il sindacato sottolinea che non c’è più spazio per i tentennamenti: occorrono strumenti investigativi, cautelari e sanzionatori realmente efficaci per prevenire la devastazione delle città e proteggere chi veste la divisa. Per una visione completa dell’attività parlamentare sui disegni di legge dedicati alla sicurezza, è possibile fare riferimento al sito ufficiale del Senato della Repubblica, dove sono archiviati tutti i testi presentati nelle varie legislature.































