No Tav in azione in Val di Susa: danni milionari e agenti feriti

CHIOMONTE – Il bilancio del fine settimana nei cantieri TAV di Chiomonte descrive uno scenario bellico: oltre 130 agenti feriti e circa un milione di euro di danni. Durante la visita istituzionale in Piemonte, il sindacato FSP Polizia di Stato ha rivolto un drammatico appello a Meloni, Piantedosi e al Capo della Polizia per denunciare una situazione ormai fuori controllo. Per approfondire l’impatto dei cantieri sulla rete dei trasporti, ĆØ possibile consultare il sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

No Tav in Val di Susa, l’addestramento paramilitare nei boschi

Da anni la zona si ĆØ trasformata in un punto di riferimento per l’antagonismo internazionale. La Val di Susa ĆØ la palestra eversiva d’Europa, un’area dove criminali e professionisti del disordine testano tecniche d’attacco paramilitari e strategie per eludere i dispositivi di sicurezza. Un fenomeno complesso che richiede un’attenta analisi socio-politica, come spesso documentato nelle analisi dell’Istituto Treccani.

Il rischio di contagi nelle piazze italiane

Tutto ciò che viene sperimentato tra i boschi piemontesi rischia di essere esportato rapidamente nei centri urbani. L’allarme ĆØ chiaro: senza divieti, le cittĆ  bruceranno come Bologna. Serve una svolta immediata da parte delle istituzioni con il divieto assoluto per questi raduni, per evitare che la violenza ideologica eversiva travolga l’intero Paese.

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