A Bardonecchia, cervelli in fuga: perchè scappano i giovani talenti dall’Italia?

BARDONECCHIA – A Bardonecchia, cervelli in fuga. Giovedì 1 agosto alle ore 17.30 si terra al Palazzo delle Feste. La relazione del professor e ingegnere Antonino Giannone, docente al Politecnico di Torino. “Etica professionale e Relazioni industriali-Strategie aziendali”, che tratterà, avvalendosi di numerose slide, un tema di stretta attualità: “I giovani talenti: energie vitali che emigrano dall’Italia. Problematiche per un Paese in decrescita”. Il relatore, analizzerà ed illustrerà, altresì, molti argomenti contenuti nel suo libro “Etica professionale e Leader nella società della globalizzazione”. Contenente anche numerose  citazioni di esperti, filosofi, intellettuali e politici a livello  internazionale  su temi etici che riguardano ogni persona nell’attuale scenario della società dell’era digitale.

Cervelli in fuga Bardonecchia

I CERVELLI I FUGA

Il governo spinge sull’acceleratore degli incentivi fiscali per favorire il rientro dei “cervelli” in Italia. A Bardonecchia, cervelli in fuga. Lo ha fatto attraverso il decreto crescita, appena approvato in Parlamento. Decreto che mette l’Italia in pole position nella competizione fiscale con gli altri Paesi. Con una riduzione dell’Irpef che, a seconda dei casi, può andare dal 64 fino al 93 per cento. Tutto questo avviene mentre, gli iscritti all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, ha ormai toccato quota 5,3 milioni nel 2018. I bilancio 2018 del regime per gli rimpatriati, già in vigore, ha visto l’utilizzo dello stesso da 3.758 contribuenti italiani al rientro o stranieri che hanno scelto il nostro Paese.

TASSE E DOCENTI

Con un reddito medio lordo di circa 123mila euro. Per potenziarlo, il decreto crescita si muove, come ricorda il quotidiano economico, su quattro direttive. “La riduzione dell’imponibile tassato dal 50 al 30%, l’estensione del bonus a chi avvia un’impresa. Non ha titoli di studio particolari, la possibile proroga per altri cinque anni dopo il primo quinquennio e il supersconto per chi si trasferisce al Sud imponibile ridotto al 10%. In parallelo, aumentano e si allungano gli incentivi per ricercatori e docenti”.

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