Casello di Rivoli: la Polizia ferma un furgone con 36 irregolari, arrestati i passeur

RIVOLI – Casello di Rivoli: la Polizia ferma un furgone con 36 irregolari. Nella notte di martedì, gli agenti della Squadra Mobile di Torino e della Sottosezione della Polizia Stradale hanno arrestato due cittadini pakistani. Questi di 21 e 20 anni stavano trasportando 36 cittadini stranieri irregolari sul Territorio Nazionale. Tutti di nazionalità pakistana e indiana.

36 CITTADINI STRANIERI STIPATI IN UN FURGONE

Il furgone sul quale viaggiavano i due arrestati è stato fermato, poco prima delle tre della notte di martedì, dagli agenti dopo la barriera autostradale di Bruere mentre era diretto in Francia. Dopo un primo controllo, gli agenti hanno scoperto che nel vano di carico del veicolo, risultato intestato a una ditta di noleggio, erano stipate 36 persone. Queste tutte in piedi, ammassate in uno spazio ridotto e senza le minime condizioni di sicurezza. Le destinazioni finali dei 36 cittadini stranieri trasportati sul Fiat Ducato, con ogni probabilità, sarebbero state la Francia e la Spagna. Alla luce dei fatti, i due cittadini pakistani, entrambi regolarmente soggiornanti sul territorio italiano, sono stati arrestati per la violazione delle norme in materia di immigrazione.

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LA LEGGE

Le legislazioni dei Paesi UE pongono l’autonomia economica dell’immigrato come una condizione necessaria per avere un permesso di soggiorno e poi la cittadinanza. L’immigrato viene espulso se non dimostra di avere un lavoro regolare. Quindi qualcuno che possa dargli un sostentamento economico. E’ condizione per ottenere un regolare permesso di soggiorno. Una prima eccezione a questo principio riguarda quanti sono vittime di persecuzioni politiche o religiose. Queste provengono da dittature e Paesi in guerra. Il diritto internazionale prevede che in questi casi sia riconosciuto il diritto di asilo. Poi l’assistenza sanitaria e le cure di primo soccorso.

A qualsiasi persona, pure clandestina, si applica quanto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La norma si presta anche a degli abusi. Essendo difficile provare la nazionalità di un clandestino che chiede asilo politico. Se questo ne ha effettivamente diritto. Ma l’onere di scoprire gli abusi spetta agli Stati perché le espulsioni vanno motivate caso per caso e non per appartenenza ad una categoria di persone.

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