PIEMONTE – Il clima si scalda alla Camera dei Deputati durante lāultimo question time, dove il tema della TAV Torino-Lione ĆØ tornato al centro del dibattito politico. Daniela Ruffino, deputata di Azione, ha espresso una durissima insoddisfazione nei confronti del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Oggetto del contendere ĆØ il mancato stanziamento dei 50 milioni di euro promessi per le opere di compensazione territoriale, fondi vitali per i comuni che da oltre un decennio convivono con i disagi dei cantieri.
Promesse al palo e territori “in scacco”
Secondo quanto denunciato dallāonorevole Ruffino, nonostante lāaccordo siglato a marzo 2024 tra il Ministero, la Regione Piemonte e lāOsservatorio, i fondi non sono ancora stati assegnati formalmente. “I sindaci sono in scacco dei cantieri da undici anni e non possono più aspettare“, ha incalzato la deputata, sottolineando come il Ministro si sia limitato ad ammettere il ritardo senza fornire soluzioni immediate. Per approfondire lo stato dellāopera, ĆØ possibile consultare i dati ufficiali sul sito di TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin).
Trentadue interventi a rischio blocco
Il timore principale riguarda i 32 interventi previsti in 11 comuni piemontesi, opere fondamentali per mitigare lāimpatto sulla viabilitĆ e sui servizi pubblici. Con lāimminente intensificazione delle attivitĆ di scavo, lāassenza di queste risorse rischia di paralizzare intere aree della Valsusa. Difatti la richiesta di Azione ĆØ chiara: il Governo deve garantire il rispetto degli impegni assunti, trasformando gli annunci in liquiditĆ effettiva per gli enti locali. Maggiori dettagli sulle dinamiche parlamentari sono disponibili sul portale della Camera dei Deputati.

































