Villa romana in Valsusa: ad Almese “Archeologia e Musica” Sabato 8 agosto il pomeriggio

ALMESE – Dopo un lungo periodo di chiusura a causa dell’emergenza sanitaria domenica 2 agosto, la Villa romana in Valsusa di Almese riapre. Con un calendario fitto di appuntamenti fino alla fine di ottobre. Tra questi, “Archeologia e Musica”. L’evento pensato dal Comune di Almese in collaborazione con l’Associazione Ar.c.A.. Si terrà sabato 8 agosto nei pressi del sito storico almesino. La giornata prevede due turni straordinari di visita a cura dell’archeologo Gabriele Gatti, che condurrà i visitatori alla conoscenza della storia, la cultura e le funzioni del sito nel contesto della romanità in Val di Susa. Primo turno: ore 16; secondo turno: ore 17.15.

AD ALMESE

Dalle ore 18.30, invece, la Villa Romana i Almese sarà cornice dell’evento “Donne di fiori nel barocco piemontese”, che vedrà protagonista Gabriella Perugini, musicista specializzata nel liuto e in altri strumenti a pizzico dell’epoca barocca, che per l’occasione sarà accompagnata dalle arti delle colleghe Annagrazia D’Antico (danza) e Elisabetta Coraini (voce narrante). “Dopo il successo e la partecipazione all’Arboreto didattico di Pian dei Listelli, abbiamo pensato di  fare il bis proponendo una nuova data del concerto di liuto di Gabriella Perugini – ha dichiarato l’Assessore Sara Gamba -. Come per l’appuntamento di luglio, anche questa volta la location che abbiamo scelto, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Ar.c.A. che gestisce le visite alla Villa romana, è davvero suggestiva. Invito tutti quanti a partecipare per trascorrere“.

LA VILLA ROMANA IN VALSUSA, DUE ESEMPI

Villa Roma in Valsusa. Alle pendici del monte Musinè verso la pianura torinese e la Valsusa, sono conservati due dei più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana del Piemonte. Gli scavi archeologici, condotti a partire dal 1972 prima dall’università di Torino, poi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, hanno messo in luce due edifici. Diversi, legati al medesimo fenomeno di occupazione dei limiti occidentali del territorio di Augusta Taurinorum. Nei pressi della strada che conduceva ai principali valichi verso la Gallia e del confine tra Italia e provincia delle Alpi Cozie, con la sua capitale Susa.

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