AVIGLIANA – Una serata di quelle che il teatro popolare sogna, e che ogni tanto, per fortuna, si avverano. Domenica 26 luglio il Teatro Fassino di Avigliana ha registrato il tutto esaurito per «Achille Ciabotto medico condotto», commedia brillante in due atti messa in scena da «I Babi ed Drubiaij», la compagnia teatrale de La Famija ëd Drubiaij ODV di Drubiaglio e Grangia. Sala piena in ogni ordine di posti, pubblico di tutte le età e un’atmosfera di festa che ha accompagnato lo spettacolo dalla prima battuta all’ultimo applauso. Il testo, firmato da Mario Amendola e Bruno Corbucci e reso celebre dall’interpretazione del grande Erminio Macario, è un classico intramontabile del repertorio brillante: nell’ambulatorio del dottor Achille Ciabotto medico condotto, e all’occorrenza dentista e veterinario, di un piccolo paese dell’astigiano, l’arrivo di una giovane e misteriosa smemorata scatena una girandola irresistibile di equivoci, sospetti e colpi di scena, tra pazienti improbabili, marescialli indagatori e nobiluomini prepotenti, fino a un finale che ha strappato l’ultima, fragorosa risata al pubblico del Fassino.
Avigliana con «Achille Ciabotto medico condotto»
Sul palco, una compagnia in stato di grazia. Mario Suppo ha vestito i panni del protagonista con tempi comici impeccabili e una simpatia travolgente, ben spalleggiato dall’inflessibile Virginia di Laura Andreis e dal sospettosissimo maresciallo Berrettini di Renzo Tabone. Attorno a loro, una galleria di personaggi uno più riuscito dell’altro: Marco Otta (Lorenzo Colombo), Francesca Otta (la smemorata Maria Pia), Luigi Fuiano (il barone Sparapaoli), Francesca Marotta (Teresa Gambetti), Federico Croce (Sandrino), Stella Sirio (suor Angela) e Christian Brunatto (Canevari). Un ensemble affiatato, premiato più volte con applausi a scena aperta. «Vedere il Fassino esaurito in ogni ordine di posti è un’emozione che ripaga mesi di prove – commenta a fine serata il regista Luciano Goffi –. Siamo una compagnia di borgata, nata per stare insieme e per far divertire la nostra gente e quando il pubblico ride e applaude così, capisci che il teatro popolare è più vivo che mai».
In scena
Poi il pensiero va ai suoi attori: «Sono stati straordinari, ognuno ha regalato al proprio personaggio qualcosa di sé, con un affiatamento che si costruisce solo con l’amicizia e con tante serate passate a provare. Il merito di questa serata è tutto loro e di un pubblico meraviglioso, che ci ha accompagnati battuta dopo battuta. Grazie Avigliana: ci rivedremo presto, con una nuova sfida». La rappresentazione si inseriva nel programma dei festeggiamenti di Sant’Anna 2026 di Drubiaglio e ha goduto del patrocinio della Città di Avigliana. L’ingresso gratuito con offerta libera ha confermato lo spirito dell’iniziativa: un teatro aperto a tutti, in cui le offerte raccolte andranno a sostenere le attività dell’associazione sul territorio. Per «I Babi ed Drubiaij» è l’ennesima conferma di un legame speciale con il proprio pubblico. E se il metro di giudizio sono le risate di domenica sera, l’unica diagnosi possibile, parola del dottor Ciabotto, è che la prossima replica è già attesa con impazienza.































