VALSUSA – La Via Francigena si trasforma in un potente strumento di sensibilizzazione sanitaria con lāiniziativa “Insieme sulla Via Francigena”, presentata a Torino per accendere i riflettori sulle malattie renali croniche. Il progetto, che partirĆ ufficialmente il 15 marzo dal capoluogo piemontese per concludersi a Roma il 7 giugno 2026, coinvolgerĆ oltre mille persone tra pazienti nefropatici, trapiantati e operatori sanitari. L’obiettivo ĆØ combattere una patologia silenziosa che, nel 77% dei casi, viene scoperta quando ĆØ ormai troppo tardi. Attraverso lo storico tracciato che tocca anche la Valsusa, l’iniziativa promossa dall’ANED e dalla CittĆ della Salute di Torino mira a promuovere la diagnosi precoce e i nuovi protocolli terapeutici, sottolineando come, con il giusto supporto medico, sia possibile affrontare il cammino della vita nonostante la dialisi.
Prevenzione e solidarietĆ in cammino: la Valsusa protagonista del progetto contro le malattie renali
Il valore sociale dell’evento risiede nella capacitĆ di unire sport, scienza e cultura della donazione, in un momento storico in cui le liste d’attesa per un trapianto di rene restano critiche. Dopo la camminata inaugurale verso il Monte dei Cappuccini, il percorso ufficiale entrerĆ nel vivo il 22 marzo, portando un messaggio di speranza e fiducia lungo i sentieri medievali. “Il diritto alla cura e la solidarietĆ sono le basi della nostra coscienza civile”, hanno ricordato gli organizzatori, evidenziando come l’attivitĆ motoria sia fondamentale per rallentare la progressione dell’insufficienza renale. Questo pellegrinaggio della salute non ĆØ solo una sfida fisica, ma una metafora collettiva per abbattere le barriere della malattia e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di esprimere una volontĆ consapevole sulla donazione degli organi.

































