BUSSOLENO – Votato il presidente Banchieri e la giunta in Unione Montana Valsusa a Bussoleno arriva il commento di Sandro Plano. L’ex presidente scrive in una noto social. “La lunga discussione sullāassetto dellāUnione Montana Valle Susa si ĆØ conclusa con il voto pressochĆ© unanime. Come Valsusino sono contento che si sia raggiunto un accordo che tiene conto della rappresentativitĆ territoriale. Come ex Presidente ringrazio quelli che hanno lavorato con me in questi anni e chi per vari motivi non fa più parte dellāesecutivo. Paolo Alpe, Antonella Falchero ed Emanuela Sarti.
ALCUNE PECCHE NELLE DICHIARAZIONI
Sono anche contento del fatto che sia presente un Assessore di Susa. Mio avversario politico, dato che i progetti che abbiamo sviluppato in questi anni prevedono un ruolo importante per la mia CittĆ . Ma il compito dellāopposizione prevede il dovere di evidenziare alcune pecche nelle dichiarazioni rilasciate prima e dopo il voto di giovedƬ.
Il neo Sindaco di Venaus, aveva definito āmercato delle vaccheā le trattative. In regime animal correct il termine āvaccaā ha una connotazione dispregiativa per un mammifero quadrupede di sesso femminile. Fornisce latte e carne sin dallāantichitĆ . Alla quale noi carnivori dobbiamo grande riconoscenza. Il suo spirito polemico si ĆØ attenuato. Anzi ĆØ sparito con lāassessorato a Erwin Durbiano, giovane, bipede di sesso maschile, architetto, nipote del più conosciuto Nilo Durbiano. Un signore che mi accusa di aver fatto solo finta di mandare lettere al Ministro Toninelli. Eā entrato Giorgio Montabone, figlio dāarte, giovane più o meno, bipede anche lui, sesso maschile. Folgorato sulla via della Strada Statale 24, allāadesione alla Bassa Valle“.

Suggerisco al Sindaco di Venaus, profondo conoscitore dei meandri della politica locale, di parlare di āmercato dei vitelliniā. Sconcerta il fatto che i teneri virgulti si pongano con un poā di spocchia nella nuova avventura. Con dichiarazioni muscolari del tipo. Signori si cambia tutto! Vorrei ricordare al che nellāaffrontare il tema del turismo, ci siamo affidati a un professionista. Josep Ejarque, che ha gestito il settore durante le Olimpiadi di Bar-cellona, CittĆ un poā più grande di Bar-donecchia. Siamo stati testimoni, nella politica nazionale. Di cambi di rotta epocali e quindi questi ripensamenti possono anche essere utili per il bene comune. Dobbiamo amaramente constatare che non ci sono più le mezze stagioni. Non cāĆØ più destra e sinistra, non cāĆØ più Alta e Bassa Valle. Fra un poā non ci sarĆ più Toro e Juve e per lāumanitĆ questo sarĆ un vero disastro. Buon lavoro Pacifico, Andrea, Ombretta, Elisabetta, Luca, Erwin e Giorgio”.
































