Alpini di Susa: il diario africano di Vincenzo Sibille

SUSA – La memoria storica della Valle di Susa si arricchisce di una straordinaria testimonianza umana. Il segusino Vincenzo “Censo” Sibille (classe 1913), caporale maggiore della 5ĀŖĀ Divisione Alpina Pusteria, ha lasciato un diario intimo sulla Campagna d’Africa Orientale (1935-1936). Questo testo non celebra la guerra, ma esplora l’anima dei soldati partiti dalla stazione di Susa verso un mondo ignoto. Per approfondire il contesto delle truppe alpine, ĆØ possibile consultare il sito ufficiale dell’Associazione Nazionale Alpini.

Tra orrori della guerra e nostalgia di casa

Il diario di Sibille descrive un conflitto cruento e impari, dove gli autoctoni difendevano la propria terra millenaria. Tra gli orrori dei combattimenti e la paura, emerge la nostalgia per le montagne natie: in Africa si parlava piemontese e si sognava la Valle. I dettagli storici di quelle operazioni militari sono accuratamente documentati sul portale del Ministero della Difesa.

Un documento profondo a 90 anni dall’impresa

A circa 90 anni da quegli eventi, questo fascio di carte manoscritte rappresenta un documento limpido e commovente. È la storia di un alpino indomito, ma anche il memoriale di chi non è mai tornato. Per leggere altre cronache e aggiornamenti storici sul territorio, vi invitiamo a seguire le colonne di Agenda News.

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