Storia dei No Tav del 2002: partono i sondaggi in Valsusa di MARIO BONTOSI CAVARGNA

Scritta NoTavScritta NoTav

VALSUSA – Storia del Movimento NoTav del 2002. C’è il sostegno alla posizione della Comunità Montana in una lettera scritta da Chiara Sasso, Giuseppe Sergi, ed altri 74 firmatari. Manifestano al presidente della Comunità, Ferrentino. “Solidarietà, stima e l’invito a continuare sulla strada sin qui seguita”. In Maurienne, i sindaci della bassa Valle di Susa manifestano insieme a quelli locali contro il traffico dei TIR. E’ la ricucitura di un rapporto che si era incrinato alcuni anni fa quando la Maurienne, che è assediata dai TIR ma sarebbe sottopassata dalla galleria di base, si era dichiarata favorevole al progetto TAV. Mentre succede tutto questo, la battaglia contro il Tav si arricchisce di un nuovo capitolo. Esce il libro “Canto per la nostra valle” scritto da Chiara Sasso.

LO SCAVO A MODANE

A Modane il 13 di marzo, i ministri dei Trasporti italiano e francese inaugurano l’inizio dello scavo della discenderia di Modane. È un evento pensato apposta per essere mediatico: la coreografia è puntigliosa. I due ministri che tengono in mano un piccolo martello compressore davanti al profilo della galleria, disegnato a vernice bianca sulla roccia.

Mauro Moretti

Mauro Moretti

IL TRACCIATO

Le Ferrovie sollevano finalmente il velo sul tracciato di quella che chiamano “Gronda ferroviaria Nord”. E sul collegamento tra Settimo e Bussoleno. Il progetto così lungamente incubato è ancora solo una linea tracciata su un collage di vecchie foto aeree. L’amministratore delegato di RFI, Moretti, parla per due ore, ma non riesce a dire qualcosa che convinca i sindaci La sorpresa è anche quella di constatare che, nonostante la lunghissima gestazione, il progetto è ben lontano dall’avere risolto i problemi tecnici. A parte le osservazioni che verranno dai comuni della valle e della cintura, restano irrisolte due questioni di fondo. Il mancato utilizzo del centro intermodale di Orbassano e l’inserimento della linea in Torino. L’invito ai soli sindaci ed il trasferimento dell’incontro in prefettura all’ultimo momento, non riescono ad evitare la protesta sotto le finestre della riunione. Il neonato coordinamento dei comitati No Tav raccoglie sotto la sede della riunione un centinaio di manifestanti.

I GIOVEDI’

Iniziano i “Giovedì dell’Alta Velocità”. Inizialmente previsti per due mesi, occuperanno i rappresentanti dei comuni, della Regione, delle Ferrovie, di LTF e della Provincia per 18 riunioni. Tra giugno ed ottobre, con delle code che andranno sino all’anno successivo. Durante il corso dei lavori, mentre la Regione sarà costretta a riconoscere la gravità delle questioni poste dai comuni ed a cercare delle soluzioni di minore impatto. Le Ferrovie rimarranno assolutamente non disposte a cambiare metodo, e lasceranno i loro tecnici senza alcun mandato di accettare qualsiasi modifica. Il ruolo nella discussione di LTF, apparirà invece limitato. La Regione, comunque, sa bene dove vuole arrivare e pilota i lavori in modo da non concedere spazio ad una discussione approfondita.

I SONDAGGI

Arriva invece improvvisamente la notizia della richiesta di LTF di fare 25 sondaggi tra Venaus e Borgone. Appare sempre più evidente che RFI ed LTF evitano in ogni modo le discussioni tecniche, e la Regione, che gestisce il calendario dei lavori. Nei giornali si insinua la voce che l’offensiva di proposte della Regione con l’abolizione dell’interconnessione di Caprie. La modifica del tracciato nei comuni della cintura Ovest e l’impegno a portare tutto il traffico merci sulla nuova linea. LTF annuncia l’imminente avvio di 13 sondaggi nella tratta tra Venaus e Chianocco. Sono necessari per redigere il progetto preliminare e quello del tunnel geognostico che dovrà partire da Venaus.

A CAPRIE

Caprie, dei rocciatori calano un gigantesco striscione No Tav ed arricchiscono con il free climbing una protesta che è già stata interpretata da attori, musicisti e scrittori. I comitati fanno partire anche una raccolta di firme di spicco in appoggio alla lotta della Valle di Susa: primo firmatario è il premio Nobel, Dario Fo.

IL LIBRO

Il testo sulla storia del Movimento NoTav è preso dal libro di Mario Cavargna Bontosi che ha gentilmente concesso la pubblicazione. Movimento NoTav. Cronaca di una battaglia ambientale lunga oltre 25 anni. Vol. 1 Storia NoTav: 1990-2008. Edizioni Intra Moenia.

Libro NoTav

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