Sabato 31 gennaio a Bussoleno: “I colori della Memoria” momenti di riflessione con musiche e letture

BUSSOLENO – Il Comune di Bussoleno, in stretta sinergia con l’Associazione Nazionale Ex Internati e il Centro Arte e Arti, invita la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni della Giornata della Memoria, previste per il pomeriggio di sabato 31 gennaio 2026. L’evento intende onorare l’81° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945, trasformando il ricordo storico in un impegno civile condiviso. Il programma inizierà alle ore 15:30 in via Traforo 62, presso la Lapide ai Deportati, monumento inaugurato nel 1994 che ricorda il sacrificio dei 150 civili di Bussoleno deportati nei lager. Dopo la deposizione dei fiori, la cerimonia si sposterà alle ore 16:00 in Piazzetta Italia, dove l’atmosfera sarà resa ancora più suggestiva dallo svelamento di un’opera artistica di Daniela Baldo, accompagnata da riflessioni, aforismi e intermezzi musicali pensati per stimolare la coscienza collettiva sul valore della libertà e della democrazia.

Un omaggio solenne ai 150 deportati nei lager nazisti e il ricordo speciale di Ottavio Allasio a 81 anni dalla liberazione di Auschwitz

Un momento di profonda commozione sarà dedicato alla figura di Ottavio Allasio, instancabile testimone degli orrori nazisti scomparso nel 2022 a 93 anni. Insignito della Medaglia d’Onore al Valore Civile, Allasio fu catturato proprio a Bussoleno il giorno del suo sedicesimo compleanno e deportato per nove lunghi mesi di stenti e lavoro forzato nelle fabbriche belliche del Reich. Una volta tornato, scelse di trasformare il proprio dolore in una missione educativa, incontrando migliaia di studenti per tramandare la memoria storica. La sua eredità spirituale risuona ancora oggi nel celebre monito: “Studiate sempre, perché la cultura salva”. La cerimonia di sabato non sarà quindi solo un atto formale, ma un’occasione per le famiglie degli ex internati e per le nuove generazioni di raccogliere questo testimone, ribadendo con forza che la memoria è l’unico antidoto contro il ripetersi delle atrocità del passato e la base fondamentale per costruire un avvenire di pace.

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