Ristori e indennizzi per la filiera turistica, ma anche un piano montagna vero e proiettato in Europa

ROMA – Da Uncem un ordine del giorno per tutti i comuni montani e una lettera dai sindaci a Draghi. Ristori e indennizzi per la filiera turistica. Ma anche un piano montagna vero e proiettato in Europa. I Comuni montani con Uncem scrivono al Presidente Draghi e varano un ordine del giorno, in Giunta o in Consiglio, per chiedere ristori e indennizzi per il turismo invernaleĀ in sofferenza. Ma non solo. “Sindaci e Amministrazioni locali, con l’Uncem, chiedono al Governo un “Piano montagna” di visione e investimenti, per garantire impegni politici nazionali (e regionali) per tutte le filiere produttive delle Alpi e degli Appennini“, spiega il Presidente Uncem, Marco Bussone.

L’ORDINE DEL GIORNO

L’ordine del giorno ĆØ stato inviato a 3800 Comuni montani. Gli stessi Sindaci stanno firmando in queste ore una lettera per il Presidente Draghi e per gli Assessori Garavaglia e Gelmini. “Condividiamo – scrivono gli Amministratori di Comuni, ComunitĆ  montane, Unioni montane – la sofferenza degli Operatori turistici, degli impiantisti, di tutti i “mestieri della montagna”, di tutti i lavoratori, in particolare ‘stagionali’ che non lavoreranno e necessitano di ammortizzatori. Una sofferenza non nascosta, che i Comuni montani condividono“.

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IL GOVERNO

Confidiamo il Governo possa definire ristori certi e immediati per le attivitĆ  economiche in sofferenza e in crisi. – proseguono i Sindaci – E metta a terra anche indennizzi. Soluzioni immediate servono anche per tutti i lavoratori, rimasti senza reddito. Chiediamo di individuare strumenti di supporto alle imprese, agli uomini e alle donne rimasti senza impiego. E soprattutto nel riaffermare che la Montagna non ĆØ ‘margine dello stato’, non ĆØ periferia o area troppo interna e debole. L’articolo 44 della Costituzione possa guidare il Parlamento e il Governo nella definizione di ristori, ma anche di incentivi, investimenti, strategie per lo sviluppo sostenibile, progettualitĆ  ampie e durature per le Montagne. Ripartiamo con forza e determinazione. In questa direzione condividiamo la richiesta fatta recentemente da Uncem di avere un ‘Sottosegretario alla montagna’, un interlocutore per i territori, per gli Enti e per le comunitĆ  locali. AltresƬ sarĆ  decisivo introdurre un ‘Piano per la Montagna’, di investimenti e infrastrutture, nel Piano nazionale Ripresa e Resilienza per l’uso delle risorse del Next Generation EU, attraverso i Comuni e gli Enti montani sovracomunali“.

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