CONDOVE – Numeri da record alla Fiera della Toma di Condove: 200 banchi per 30 mila visitatori in due giorni.
A CONDOVE LA FIERA DELLA TOMA CON NUMERI DA RECORD
Sabato e domenica Condove ha vissuto l’edizione 2023 della Fiera della Toma. Un primo bilancio della manifestazione parla chiaro con numeri da record forse mai registrati per la kermesse condovese. In due giorni gli espositori sono saliti a duecento occupando con logica e ordine tutti gli spazi disponibili in paese. In Piazza Martiri della LibertĆ il formaggio, in via Cesare Battisti gli alimentari locali, in Viale Bauchiero i servizi alla casa e in Via Roma le associazioni e ancora alimentari. Poi tante proposte del mondo del volontariato con una ricchissima carrellata di sigle e Onlus. Spazio allo street food e su e giĆ¹ per il paese l’immancabile trenino per piccoli e non. Il passaggio della mucche, al sabato, ha sempre il suo fascino, come la corsa in montagna. Grandi applausi per i corridori del Toma Trail. Poi la musica del concerto del sabato, preludio alla grande sagra della domenica. Il tempo splendido, termometro piĆ¹ estivo che autunnale, la festa del fungo a Giaveno rimandata sono stati gli elementi in piĆ¹, che hanno garantito a Condove una fiera da grandi, grandissimi numeri. L’organizzazione, con a capo la Pro Loco, ha retto l’urto della grande folla. Centinaia di volontari, tra Alpini del gruppo ANA, scout, uomini e donne delle Protezioni Civile e di tante altre associazioni ha fatto doppi e tripli turni per garantire la viabilitĆ , l’ordine e i servizi in ogni momento della Fiera. Due giorni davvero intesi che si sono chiusi in piena notte quando l’ultimo rifiuto per strada ĆØ stato raccolto, lasciando il paese libero e pulito per un normale lunedƬ d’autunno.
UN PAESE CHE VIVE IL TERRITORIO
Condove vive la Fiera della Toma non solo nei due giorni della festa in piazza, che porta un fatturato non indifferente in paese in ogni comparto commerciale, ma anche prima e dopo. Prima dell’autunno c’ĆØ un grande lavoro dell’amministrazione di Jacopo Suppo in due ambiti. Il primo ĆØ quello manutentivo della montagna, che a volte sfugge ai cittadini. Negli ultimi anni sono stati molti i lavori nelle borgate e per la viabilitĆ in quota. Ad esempio sulle sponde franose della Grangetta e al Magnoletto. Poi i servizi con la rete fognaria, l’asfaltatura, il taglio del verde e la manutenzione e pulizia di rii e fiumi. Il secondo ĆØ la valorizzazione del prodotti. Da segnalare, ad esempio, la certificazione della patata di montagna De.Co. presentata alla Sagra di Mocchie. C’ĆØ poi un aspetto turistico e culturale gestito dalla Pro Loco. Qui entra in campo il gruppo di Paolo Montanaro che con costanza organizza e promuove il marchio “Condove”. Il dopo Fiera ĆØ nel messaggio che dalle due giornate arriva nelle case di chi l’hanno vissuta con la Toma, il cui marchio ha compiuto dieci anni, e un paese organizzato nelle promozione dei suoi prodotti. In tavola Toma e patate di Condove, sulla montagna una rete sentieristica e bike grandissima ed organizzata, questo angolo della Valsusa ĆØ tutto questo, e anche di piĆ¹.
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