TORINO – La Città Metropolitana di Torino ricorda le vittime della Mafia.
RICORDATE LE VITTIME DELLA MAFIA
Il 24 maggio al grattacielo della Città Metropolitana di Torino sono state ricordate le vittime di mafia dell’estate 1992. I magistrati e gli agenti di scorta, uomini e donne con le loro storie pubbliche e personali, una pagina di sangue che l’Italia ha il dovere di ricordare. Gli Amministratori della Città Metropolitana di Torino hanno commemorato: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Poche, sentite parole del Vicesindaco Metropolitano Jacopo Suppo hanno accompagnato la lettura dei nomi, recitata dai Consiglieri Rossanna Schillacci, Davide D’Agostino, Alessandro Sicchiero, Pasquale Mazza, Gianfranco Guerrini insieme al Neo eletto Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore.
IL TRAGICO 1992
La strage di Capaci fu un attentato di stampo terroristico-mafioso compiuto da Cosa Nostra il 23 maggio 1992 nei pressi di Capaci, sul territorio di Isola delle Femmine, con una carica composta da tritolo, RDX e nitrato d’ammonio con potenza pari a 500 chilogrammi di tritolo, per uccidere il magistrato antimafia Giovanni Falcone. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17.57, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza.
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