ROMA – Internet: la montagna salvata dai sistemi wireless. Campionato su DAZN e territori senza internet. Uncem: piano BUL in ritardo e senza regole. Ad affermarlo ĆØ Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem. “DAZN e TIM partono da oggi con un Campionato on line che ha bisogno di rete, di banda. E di buona rete e di buona banda. Lo sa bene Uncem che tre anni fa, esattamente il 20 agosto 2018, aveva denunciato al Paese che i gravi ritardi del Piano nazionale Banda ultralarga minavano la capacitĆ di connessione. L’Italia si accorse di essere un Paese con forte divario digitale perchĆ© non vedeva il Campionato di calcio. Eravamo ben lontani dalla DAD e dal telelavoro dei tempi di pandemia. Eppure per via del calcio, l’Italia scopriva quanto grave ĆØ navigare sotto i 100 kbs in moltissime aree alpine e appenniniche”.
NEI TERRITORI
“Uncem lo denuncia da tempo e ha lavorato, proprio con TIM e con EOLO ad esempio, per portare sistemi FWA nei territori. Se non fosse per il wireless che raggiunge molti pezzi di Appennino e di Alpi, la situazione sarebbe molto peggio di quella che ĆØ. Il ritardo del Piano BUL giĆ denunciato nel 2018, ĆØ vittima della burocrazia e di un piano che quando ĆØ partito non aveva capito dove stava andando. Non infatti nelle ampie pianure, ma sui complicati territori montani e nei borghi. E cosƬ, succede che da inizio lavori fino al collaudo in un Comune, il Piano BUL abbia bisogno anche di otto mesi. E poi, non un solo civico viene collegato. Abbiamo infatti scoperto con il tempo che la fibra sarebbe arrivata in casa, FTTH, solo a richiesta del cliente finale. Con prezzi di abbonamento non certo bassi. Che diventano assurdi per gli Enti pubblici, per i quali Uncem ha chiesto che, almeno per scuole, municipi, biblioteche, l’abbonamento sia a prezzi simbolici. Cento euro l’anno a sede, al posto di oltre mille”.
GLI OPERATORI PRIVATI
“Il fallimentare Piano Banda ultralarga, purtroppo, finisce per lasciare ancor più indietro i territori che oggi vorrebbero vedere il campionato di calcio. Solo con l’FWA e i servizi portati da operatori privati, anche grazie al satellite, potranno farcela. Ma perchĆ© allora non puntare su satellite ed FWA, con fibra buona alle torri, giĆ in partenza? Cablare tutto il Paese, o quasi, con fibra, doveva consentire di arrivare in tutte le case, cosa che non sarĆ . Al Ministro Colao e alla Sottosegretaria Mise Ascani, Uncem ha chiesto di rivedere quello che ĆØ stato fatto e soprattutto quello che non ĆØ stato fatto nelle ‘aree bianche’, montane. Anche perchĆ© i miliardi previsti nel PNRR andranno probabilmente solo nelle ‘aree grigie’, penalizzando ulteriormente i territori alpini e appenninici. Se deve arrivare il campionato ancora una volta a dirci che il digital divide esiste…” CosƬ Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
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