Inaugurazione della mostra “Open art: verso orizzonti creativi” a Condove

CONDOVE – Inaugurazione della mostra “Open art: verso orizzonti creativi” a Condove.

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA A CONDOVE

A Condove presso Antica Chiesa Parrocchiale di San Pietro sabato 18 Maggio 2024 alle ore 16 gli Amici della Chiesa di San Rocco in collaborazione con l’Associazione Culturale “ELEVAL – Momenti d’Arte” e l’ICS di Condove SMS “G.F. RE”  inaugureranno la mostra: Open art-verso orizzonti creativi. Elaborati dei ragazzi dell’ICS di Condove SMS “G.F. RE”. A cura di: Professoresse: Antonella Fertitta e Marina Riffero. Orari: tutti i giorni 16 /18. Domenica 19 Maggio in occasione dell’evento “TasToma nòstra téra”: 10/12-16/18 Ingresso libero. Fino a domenica 26 Maggio.

LA MOSTRA: PRESENTAZIONE DELLA PROFESSORESSA ROSSANA FERRARIS

“Open art: verso orizzonti creativi” è questo il titolo della mostra che i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Condove presenteranno presso l’antica chiesa parrocchiale di San Pietro, Piazza San Pietro a Condove dal 18 maggio 26 maggio 2024. I lavori, eseguiti durante le ore di lezione dagli alunni di tutte le undici classi sotto la guida dei docenti professoresse Antonella Fertitta e Marina Riffero e con l’incoraggiamento della Dirigente Professoressa Silvana Andretta, sono il prodotto di un anno di lavoro in cui i ragazzi, nelle loro due ore curriculari, hanno acquisito tecniche artistiche diverse e hanno provato a realizzare gli elaborati che si vedranno esposti. In particolare le classi prime e seconde hanno affrontato lo studio del linguaggio visivo, delle tecniche artistiche e dei temi espressivi. Come in una lingua qualsiasi, che utilizza lettere e sillabe per comporre parole, così anche le immagini hanno una loro “grammatica”, il codice del linguaggio visuale. Tra gli elementi base vi sono i punti, le linee e i colori. Gli alunni si sono soffermati sullo studio del puntinismo con lo schema detto “a girandola”, la linea continua e sulle sinottiche attraverso linee e colori utilizzando colori a matita e pennarelli.

LE ILLUSIONI OTTICHE

Le illusioni ottiche, collegate alla percezione visiva e alle leggi della Teoria della Gestalt, sono state sviluppate mediante l’enfasi degli effetti cinetici basati sull’uso dei colori fortemente contrastanti e sulla continua variazione delle linee che le compongono, dando come effetto finale l’idea del movimento che coinvolge, stupisce e determina la tridimensionalità dell’opera. Particolare attenzione è stata dedicata alla Zentangle Art: si tratta di un disegno a mano libera basato sulla ripetizione di piccoli segni, linee e forme geometriche che accostati tra loro producono l’effetto di texture causali. Tale disegno parte da schemi astratti che possono aiutare il rilassamento. Da questo effetto su chi disegna deriva il nome della tecnica che significa “Groviglio- zen” che è un concetto legato alla meditazione. Tali elaborati vengono realizzati con dei pennarelli che rendono questa tecnica difficile perché ogni tratto è unico e irripetibile. Le insegnanti hanno lavorato su questa tecnica in tutte le classi al fine di insegnare quanto l’arte e la creatività possano essere tecniche e strategie importanti per il benessere interiore di ciascuno.

LA PRODUZIONE ARTISTICA

Lo studio nelle prime classi del linguaggio visuale costituisce il fondamento per procedere nella produzione artistica, una sorta di “codice dell’arte” fondamentale per lavorare su tecniche via via più complesse. È questa complessità che permette ai ragazzi delle classi terze di lavorare sulle Infografiche ossia tavole grafiche adatte a studiare in modo creativo, ma anche personale e critico, la storia dell’arte. L’approfondimento della teoria del colore, del chiaroscuro, del concetto di spazio e profondità permettono di far acquisire ai ragazzi un’idea precisa delle superfici, dei volumi e delle forme.  Nel disegno la forma è una linea chiusa e piatta. È piatta perché il foglio è bidimensionale ma tramite la tecnica del chiaroscuro, è possibile creare l’illusione di tridimensionalità, come ad esempio l’esercizio della sfera con lo studio delle ombre proprie e portate. Collegati al concetto di profondità e spazio i ragazzi hanno realizzato una stanza in prospettiva centrale attraverso vari passaggi e infine decorata e arredata con la loro creatività. È stato però lo studio della “Notte stellata” di Van Gogh attraverso la realtà interiore a permettere agli alunni di terza di produrre le loro rielaborazioni del cielo in modo personale e di dimostrare la loro bravura, creatività, ma soprattutto capacità di esprimere sé stessi attraverso l’arte. Il tema della mostra vuole essere uno stimolo di riflessione per le nuove generazioni che possono imparare ad aprire gli orizzonti fisici e mentali attraverso quello sguardo creativo aperto, open appunto, verso orizzonti nuovi, inesplorati e creativi

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