Lavoro in Valsusa: alla Savio di Chiusa San Michele altri 33 licenziamenti

CHIUSA SAN MICHELE – Saranno trentatrè i licenziamenti alla Savio, secondo quanto trapelato dall’interno dell’azienda. Le procedure di licenziamento sono state avviate oggi nella fabbrica di serramenti che ha la produzione tra Chiusa San Michele e Sant’Ambrogio. Una nuova brutta notizia in un sito industriale che dall’estate del 2017 ha visto una lenta e progressiva diminuzione della forza lavoro e dell’indotto.

DA LUGLIO DEL 2017 UN PROGRESSIVO

Eccoci alla calda estate. A luglio di quell’anno a nulla servirono le manifestazioni di solidarietà e le presenze importanti fuori dai cancelli della Savio. Fu organizzato un incontro tra sindaci della zona, un marcia di solidarietà ed arrivò anche il segretario della FIOM, oggi leader della CGIL, Maurizio Landini. Parte della forza lavoro fu lasciata a casa così come persero il lavoro gli addetti della cooperativa che lavoravano in subappalto per la spedizione dei prodotti Savio. Si attendono in queste ore le reazioni dei sindacati che sicuramente arriveranno.

LA SAVIO

Savio è il grande specialista in accessori per serramenti in alluminio leader in Europa. Un settore dove opera dedicando, da sempre, il massimo spazio alla ricerca e alla qualità. Il suo reparto R&D impegna 51 specialisti, una dimensione notevole sia in proporzione all’azienda che per il settore. La qualità è invece garantita da un sistema di controlli elaborato internamente con l´obiettivo della massima selettività e severità. Se pensiamo che negli Stati Uniti, un’azienda ad alta tecnologia, come un produttore di computer, può arrivare anche al 7%, capiamo subito che l’impegno Savio rapportato a dimensioni, campo di attività e mercato non è grande, è veramente imponente.

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