Il nuovo Chips Act 2.0 proposto dalla Commissione Europea e trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione per l’avvio dell’iter legislativo introduce per la prima volta un ruolo strutturato e riconosciuto delle Regioni nello sviluppo della politica europea dei semiconduttori, uno dei settori più strategici per la competitività, la sovranità tecnologica e la sicurezza economica dell’Unione.
“Abbiamo lavorato perché l’Europa riconoscesse il ruolo delle Regioni nella strategia dei semiconduttori e questo obiettivo è stato raggiunto”, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano, evidenziando che “per la prima volta le Regioni entrano ufficialmente nella governance europea di un settore strategico per la competitività, la sovranità tecnologica e la sicurezza economica dell’Unione” e che “parte ora il percorso per candidare il Piemonte a diventare una delle prime European Semiconductor Regions of Excellence, passaggio fondamentale che valorizza il ruolo dei territori che ogni giorno lavorano per attrarre investimenti, sostenere la ricerca, sviluppare competenze e far crescere filiere industriali strategiche”.
È un risultato di grande rilievo raggiunto anche grazie al lavoro svolto dal Piemonte durante il periodo di presidenza dell’Alleanza europea delle Regioni dei semiconduttori, che ha portato le istituzioni europee a riconoscere formalmente il contributo dei territori nella costruzione dell’ecosistema continentale dei semiconduttori. Nel testo della proposta legislativa trovano infatti spazio gli articoli che introducono un nuovo strumento per valorizzare le Regioni capaci di sviluppare piani strategici di investimento, attrarre imprese, promuovere ricerca, formazione e infrastrutture avanzate nel settore dei chip. Particolarmente significativi gli articoli che introducono il marchio europeo di “Semiconductor Region of Excellence”, prevedono la predisposizione di specifici piani regionali di investimento e istituiscono una rete europea delle Regioni d’eccellenza nel settore dei semiconduttori. Una novità assoluta che consentirà ai territori più avanzati di collaborare direttamente a livello europeo, condividere buone pratiche e aumentare la propria attrattività nei confronti degli investitori internazionali. La proposta della Commissione prevede infatti che le Regioni dotate di un solido piano di investimenti possano ottenere un riconoscimento europeo finalizzato ad aumentare la visibilità internazionale dei propri ecosistemi industriali e tecnologici, favorendo l’arrivo di nuovi investimenti e il rafforzamento delle filiere produttive.
“Per il Piemonte si apre una nuova fase – rilevano Cirio e Tronzano – Grazie alla presenza di imprese leader, università, centri di ricerca e filiere industriali ad alta tecnologia, il nostro territorio possiede tutte le caratteristiche per essere tra i primi in Europa a ottenere questo riconoscimento. È una grande opportunità per rafforzare ulteriormente la capacità di attrarre investimenti e consolidare il ruolo del Piemonte tra i principali ecosistemi europei dei semiconduttori. L’Europa ha compreso che la competitività si costruisce partendo dai territori e il Piemonte continuerà a lavorare per essere protagonista di questa nuova fase, mettendo a disposizione competenze, infrastrutture, università, centri di ricerca e un sistema industriale riconosciuto a livello internazionale”.

































