Mercati: quando il talento diventa l’asset più ambito

MERCATI  Mercati: quando il talento diventa l’asset più ambito. A cura di François Botta, Senior Portfolio Manager di Decalia. Nel mondo degli hedge fund, il capitale finanziario non è più necessariamente la risorsa più scarsa. Le grandi piattaforme multistrategia dispongono ormai di bilanci consistenti, di una potente infrastruttura tecnologica e di un accesso globale ai mercati finanziari. Il vero vantaggio competitivo sta altrove: nella capacità di attrarre, formare e trattenere i migliori manager. Per certi versi, questo fenomeno ricorda il calcio moderno. Per gestire una squadra di grande successo non basta avere uno stadio di tutto rispetto o un budget consistente: occorre individuare i giocatori giusti, inserirli in un sistema coerente e mantenere un equilibrio tra il talento individuale e il gioco di squadra. Le principali piattaforme di investimento alternativo seguono una logica simile. Ricercano i migliori specialisti, ma soprattutto si impegnano affinché ogni team contribuisca al rendimento complessivo, nel rispetto di rigorosi criteri di gestione del rischio.

Alcuni gestori di fondi sono ormai rappresentati da agenti

La corsa al talento ha assunto proporzioni tali che alcuni gestori di fondi sono ormai rappresentati da agenti, proprio come gli sportivi professionisti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Laurel Lake Advisors, un’agenzia specializzata fondata da un ex gestore di fondi di Citadel e Millennium, avrebbe negoziato pacchetti retributivi per un valore complessivo di circa 180 milioni di dollari per 12 clienti. I dati riportati dalla stampa economica danno un’idea della portata di questa concorrenza. Già nel 2023 Bloomberg aveva riferito che un senior portfolio manager era stato assunto da un importante fondo newyorkese con un compenso garantito di oltre 120 milioni di dollari, mentre si diceva che diversi contratti di assunzione avessero superato i 50 milioni di dollari. Questi dati vanno considerati con cautela, poiché in genere non vengono confermati pubblicamente dai rispettivi fondi. Tuttavia, mettono in luce una realtà: nelle strategie con un forte potenziale di generazione di alfa, il talento individuale è diventato una risorsa strategica.

Il capitale è ripartito tra diversi team specializzati

Questo fenomeno può essere spiegato proprio dal modello di funzionamento delle piattaforme alternative multi-strategia. Il capitale è ripartito tra diversi team specializzati: arbitraggio, azioni long/short, credito, macroeconomia, analisi quantitativa e valore relativo. Ogni team deve dimostrare la propria capacità di generare rendimenti adeguati al rischio, nel rispetto di un rigoroso quadro normativo. Come nel caso di una squadra di calcio di alto livello, non basta limitarsi a mettere insieme talenti: sono la qualità del sistema, la gestione e la disciplina a fare la differenza nel lungo periodo. I pacchetti retributivi riflettono la presenza o l’assenza di queste capacità. Secondo un articolo del Financial Times che cita Goldman Sachs, i trader delle società più remunerative avrebbero ricevuto in media il 24,5% degli utili generati nel 2025, in aumento rispetto al 22% del 2022. Allo stesso tempo, Goldman Sachs Asset Management riferisce che circa l’83% degli hedge fund multi-manager applica ora le cosiddette commissioni “pass-through”, ossia di trasferimento dei costi, rispetto al 63% nel 2022. Il trasferimento dei costi di gestione ai clienti finali consente a queste piattaforme di investire massicciamente nei propri team, nei dati, nella tecnologia e nella gestione dei rischi.

Per gli investitori, queste tendenze non mettono in discussione i vantaggi degli hedge fund. Anzi, servono a ricordare che il settore è diventato più istituzionalizzato, più competitivo e più complesso da analizzare. Non tutte le società di gestione hanno lo stesso accesso ai talenti, le infrastrutture o la stessa situazione economica. Per questo la selezione è fondamentale. E un fondo di hedge fund può svolgere un ruolo utile in questo senso: individuare le piattaforme più solide, diversificare le fonti di alfa, confrontare le condizioni di accesso e valutare se il livello delle commissioni sia giustificato dalla qualità dell’organizzazione. Man mano che il talento si fa più raro, l’accesso a manager di alto livello diventa di per sé una fonte di valore.

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