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Giaglione ha aderito al Global Strike for Future sui cambiamenti climatici Un'adesione votata in Consiglio Comunale

Giaglione municipio

GIAGLIONE –  Il Consiglio Comunale di Giaglione ha deliberato di aderire al Global Strike for Future, la giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays For Future. Un segnale politico per arrivare ad azioni risolutive di contrasto, mitigazione per evitare il collasso climatico ed ecologico. Considerato che la crisi climatica è una crisi a livello globale e come tale deve essere considerata. Anche Giaglione penserà ad azioni per risolvere il problema della “giustizia” climatica. Questo tema è arrivato nel paese della Val Cenischia dopo il “Global Strike for Future“, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays For Future.

IL FRIDAYS FOR FUTURA IN VALSUSA

Il WWF Italia è al fianco dei giovani che scioperano per il clima. Fridays for Future è il grande movimento studentesco, nato proprio in risposta all’attivismo di Greta, che negli ultimi mesi sta spingendo migliaia di ragazze e ragazzi a scioperare il venerdì e a riunirsi nelle piazze di tantissime città per rivolgersi ai governi, chiedendo a gran voce azioni concrete contro i cambiamenti climatici e reclamando il proprio diritto al futuro.

Buttigliera Alta ambiente Greta

Secondo l’associazione. “La società di oggi è basata su un modello di vita che sembra ignorare le sfide di un futuro che oramai è diventato presente. Il consumo irresponsabile delle risorse del pianeta sta causando danni che ricadono su tutti i suoi abitanti. Un approccio sistematico e sostenibile allo sfruttamento delle risorse non può più essere rinviato. Occorre un cambio di paradigma per garantire un futuro alle prossime generazioni. E’ previsto che, se continuiamo al ritmo attuale e superiamo di 1,5°C l’aumento di temperatura media globale rispetto al periodo pre-industriale, vari meccanismi irreversibili, entreranno in azione provocando un improvviso aumento della temperatura. A quel punto la situazione sarebbe totalmente fuori controllo e nessun intervento umano sarà più possibile. Per evitare questo rischio concreto, dobbiamo dimezzare le emissioni globali di CO2 entro il 2030 e azzerarle entro il 2050“.