TORINO – Sono state pubblicate dall’Ufficio Scolastico Regionale della scuola le nomine dei nuovi dirigenti scolastici. Partendo dall’alta Valsusa ecco la professoressa Barbara Debernardi al Comprensivo di Oulx. Si scende a Bussoleno con l’arrivo in dirigenza della professoressa Rossella Veglianti.Ā A Condove al Comprensivo c’ĆØ l’arrivo della professoressa Barbara Longo, a Sant’Ambrogio Stefania Friuli.Ā Scendendo ad Avigliana c’ĆØ una nuova dirigente al Comprensivo: Romana Guma e al Galilei da segnare l’arrivo di Gian Carlo Vittone.Ā A Caselette ĆØ stata assegnato l’ufficio alla professoressa Beatrice Pisa.
A Giaveno due nuovi arrivi. Al Comprensivo di Coazze il professor Claudio Antonello D’Antoni e alla Gonin la professoressa Sandra Teagno. Sempre in ambito Valsangone a Trana inizia l’attivitĆ la professoressa Rosa Berardi. Rivoli. Nella cittĆ del Castello alla Scuola Levi arriva la professoressa Alessandra Atanasio, al CPIA la professoressa Rosanna Gabrieli e al Gobetti Antonia Rao. A chiudere le nomine al Matteotti ĆØ la professoressa Rosa Sorvillo.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Ć un Dirigente Scolastico il responsabile delle scuola. Un ruolo strategico, rafforzato sia nelle sue funzioni di gestione direzionale, organizzativa e di coordinamento. Anche nel suo ruolo di decisore dellāutilizzo delle risorse umane, finanziarie, strumentali, nella sua istituzione scolastica. Un ruolo che non svolge da solo, ma con gli altri componenti della comunitĆ scolastica. Quindi il Collegio dei docenti, il Consiglio dāIstituto, con al suo interno rappresentanti di docenti, genitori e, per le scuole superiori, studenti.

Trova il suo momento più importante nella definizione ed attuazione del piano dellāofferta formativa, ora piano triennale. Per quel che riguarda la gestione e la direzione della scuola, il Dirigente scolastico ĆØ certamente la figura di maggior autoritĆ . Le sue competenze, in Italia, sono regolate di un ruolo direttivo al ruolo dirigenziale. E’ il responsabile per lāesercizio delle funzioni pubbliche affidategli e per il perseguimento ādella flessibilitĆ , della diversificazione, dellāefficienza ed efficacia del servizio scolastico.
ADDIO PRESIDE
Le trasformazioni che hanno investito recentemente lāorganizzazione della pubblica amministrazione in Italia, hanno determinato una ādecentralizzazioneā verticale. CosƬ ha avvicinato lāamministrazione ai cittadini, richiedendo però nuove forme di dirigenza che si traducono in nuovi ruoli. Quindi nuove funzioni, nuove competenze richieste anche ai Dirigenti scolastici. In Italia, fino allāanno 2001, la figura del Capo d’Istituto era differenziata nei ruoli di Preside, preposto a dirigere scuole secondarie di primo o secondo grado, e di Direttore didattico, posto al vertice delle scuole primarie. A seguito della legge sull’Autonomia Scolastica e dell’attribuzione della qualifica dirigenziale. Le due figure sono state unificate in quella unica di Dirigente Scolastico. Oggi, il Dirigente Scolastico, inquadrato nella dirigenza dello stato, ĆØ il “responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.
































