Il Piemonte rimane in zona rossa, quando riapriranno le scuole? Nel monitoraggio settimanale del 26 marzo il Piemonte riporta tutti dati ancora da zona rossa

TORINO – Il Piemonte rimane in zona rossa. Infatti nel monitoraggio settimanale di ieri, 26 marzo, il Piemonte riporta tutti dati ancora da zona rossa. Nessuna possibilità quindi, di un ritorno in zona arancione. Indipendentemente dal valore dell’Rt, sceso da 1.33 a 1.17, la nostra Regione registra però ancora un numero di nuovi casi sopra la soglia critica dei 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti. Anche se con un trend in flessione. Il Piemonte non può dunque ambire alla zona arancione prima del 13 aprile. In base a quanto previsto dall’ultimo decreto, infatti, non solo è obbligatorio rimanere nella fascia di maggior rischio (rosso o arancione) per almeno due settimane. Ma, per venire riclassificati, è obbligatoria la “permanenza per quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive”. Questo al momento non è avvenuto e il Piemonte è ancora una delle Regioni che presenta i dati peggiori. Purtroppo sale anche la percentuale di positività sui tamponi eseguiti: dal 13,1% al 14,2% e aumenta il numero dei focolai.

LA POSSIBILE RIAPERTURA DELLE SCUOLE

Inoltre il Governo ha stabilito che tutta l’Italia sarà in zona rossa nel fine settimana di Pasqua e nella giornata di Pasquetta. Per le festività Pasquali infatti tutta l’Italia subirà le restrizioni da zona rossa per evitare gli assembramenti durante le feste. Proprio come è avvenuto anche per Natale. Nelle ultime ore però si è parlato di una novità, ancora in attesa di conferma definitiva. Nel nuovo decreto del Governo che sarà in vigore subito dopo Pasqua, probabilmente dal 6 al 30 aprile, riapriranno le scuole in presenza fino alla prima media. Non si conoscono però i termini della riapertura, non si sa ancora se coinvolgerà tutti gli studenti o una percentuale sarà in presenza e l’altra in DAD. Dovrebbero riaprire anche gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Le singole Regioni però avranno la facoltà di decidere se applicare ulteriori restrizioni e quindi slittare l’apertura in presenza delle scuole. Probabilmente maggiori informazioni si avranno entro venerdì prossimo.

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