Un dolcissimo fine settimana a Sant’Ambrogio con il Meliga Day 2017

S.AMBROGIO – Un dolcissimo fine settimana a Sant’Ambrogio con il Meliga Day. Un fine settimana dedicato al dolce tipico: le paste di meliga, biscotti realizzati con la farina di mais. Ieri sera e oggi, sabato 23 e domenica 24 settembre, Sant’Ambrogio si è animata con l’appuntamento organizzato dall’Associazione Artigiani e Commercianti con due giorni ricchi d’iniziative. L’apertura della fiera artigianale e gastronomica è avvenuta ieri pomeriggio. Piazza XXV aprile è stata percorsa dai ritmi sudamericani della scuola di danza “El Diablo Latino”; più tardi l’appuntamento con il concorso di bellezza Miss Meliga, che quest’anno ha presentato le miss delle precedenti edizioni contendersi lo scettro della “più bella del paese”. La serata si è chiusa con il concerto dei Rewind con un tributo alla musica di Vasco Rossi.

 

IN FIERA

Domenica 24 la fiera artigianale, gastronomica e commerciale è accompagnata dalla produzione e dalla degustazione di paste di meliga in Piazza del Comune. A far da contorno al Meliga Day, “Scampagnando in Vespa”, raduno delle Vespe con tanto di caccia al tesoro a bordo delle amate moto d’epoca e per i più piccini ci sarà il “Meliga Bimbi”, pomeriggio di divertimento, con tanto di bande itineranti per le vie del paese. Gli amanti del ballo sono stati intrattenuti da due spettacoli, in piazza della Repubblica e in piazza XXV Aprile. Ad esibirsi sono stati i ragazzi e le ragazze della “Scuola Danza Azzurra” e la scuola di danza “ La Vie En Rose”. Più tardi ci sarà in via Umberto I la grigliata finale di chiusura.

LE PASTE DI MELIGA

Le paste di meliga (in piemontese paste ‘d melia) sono un biscotto frollino tipico del Piemonte e, in particolare, del cuneese, del biellese e bassa Valsusa. Sono dolci a base di farina di frumento, farina di antico mais piemontese (melia o meira in piemontese), burro, zucchero, miele, uova, e scorza di limone. Di origine antica, si vuole che siano nati per necessità di fronte ad un cattivo raccolto che aveva fatto salire alle stelle il prezzo del frumento. I fornai cominciarono quindi a mescolare il fior di farina, oggi definito farina 00. Anche con il fumetto di mais, cioè con la farina ricavata dal mais macinata finissima, del tipo non utilizzabile per la polenta ma destinata a confezionare dolci. La peculiarità della macinazione molto fine favorisce la realizzazione di un biscotto dal gusto particolarmente definito e di struttura molto friabile.

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