FERRERA MONCENISIO – Grande successo e immensa empatia, cioè la capacità di coinvolgere nella realtà e quindi anche emotivamente il “consumatore” con un messaggio in cui lo stesso è portato a immedesimarsi, ha caratterizzato la “Seconda Fiera del libro di Montagna” di domenica 24 agosto svoltosi a Ferrera Moncenisio, patrocinato da “Ecomuseo delle Terre al confine”, Comune di Ferrera Cenisio e Sistema bibliotecario Valsusa. Detto paesino è anche conosciuto come Ferrera Cenisio che è un piccolo comune di poco più di quaranta abitanti immerso tra immense montagne in Val Cenischia, una valle secondaria della Val di Susa. È un posto che va preso a sicuro esempio di capacità organizzativa per mantenere in vita tante tradizioni in un luogo immerso nella storia e nel silenzio della natura. Qui si respira lo spirito della montagna più vera. Ferrera Cenisio si trova sulle pendici tra la diga del Moncenisio e la valle di Novalesa a 1460 m ed è uno di quei paesini dove il tempo sembra essersi fermato.
La Fiera del libro di Montagna a Ferrera Moncenisio
Qui è ancora possibile visitare alcuni luoghi simbolo della vita di un tempo, territori curati e salvaguardati dagli abitanti e dal comune stesso: il mulino, il lavatoio e il forno ad esempio. Nell’antica casa comunale è ospitato l’Ecomuseo “Le Terre al Confine” dove sono raccolti certi documenti e oggetti del passato. Alcune di queste frasi sono state colte da “#visitvaldisusa” che non è un “hashtag”, ma il nome del dominio di un sito web che ha lo scopo di promuovere il turismo e la scoperta della Val di Susa, solo per garantirne la genuinità e che quanto fin qua asserito è anche una nostra realtà condivisa in pieno, tanto più che da questo villaggio è possibile incamminarsi in escursioni più o meno impegnative per godere del luogo e dalla natura incontaminata.
Gli autori
Paola Sappa, scrittrice di romanzi gialli ambientati in Valle di Susa al cui interno vi è contenuto un enigma ricco di colpi di scena, ha iniziato a scrivere durante il COVID, essendo lei infermiera, per esorcizzare lo sgomento del dramma vissuto. – Patrizia Zanon, scrittrice (suo romanzo d’eccellenza): “La stanza 32, L’essenza del ritorno”, che racconta di una ragazza che ha avuto un incidente con personaggi che vivono il dolore in maniera diversa. Questo libro è dedicato al marito e ci è stato raccontato attraverso un’intervista a Donatella Gagliardi che fa parte della biblioteca di Villar Dora e che faceva le veci della scrittrice. Nella Scoppapietra, scrittrice di Giaglione, che elabora romanzi su temi ambientali e sociali attinenti alla realtà e a volte anche di fantasy che creano sincere emozioni. Roberto Capocristi, scrittore di Mompantero, scrive libri “thriller e gialli” che trattano temi di rapimenti e riscatti, anche su temi politici. Alcuni titoli: La macchina nera, Voci, Omicidio all’alta felicità, etc. Nicoletta Molinero, scrittrice di Avigliana. Sua frase ricorrente: “Leggo sempre e qualche volta penso sia il momento di scrivere ”. Ha iniziato a pubblicare libri dal 2008. Ultimo suo libro pubblicato: “Fammi una foto che volo”, che racconta il suo percorso insieme alla figlia e tratta della guerra, pace e speranza con un suo viaggio interiore con il personaggio di Beate che è sopravvissuta al genocidio del Ruanda del 1994. Un viaggio attraverso emozioni e ricordi che affiorano, percorrendo la memoria di odori e sapori, immagini e suoni.
I libri
Daniele Mora di Novara, scrittore che da sette anni, dopo aver fatto l’artigiano, grazie alla sua genuina passione per la montagna e del trekking, inizia a scrivere ispirandosi alla sua nuova musa ispiratrice (la montagna) e “Dopo il mistero del Monte Rosa” quest’autore di Galliate torna in libreria con un nuovo romanzo sul “Moncenisio” anche in versione francese. Massima Bercetti, scrittrice di Avigliana, dal 2008, prima insegnante di filosofia, ha già pubblicato tre libri, di cui uno in uscita. Stefania Caruso, scrittrice di Sant’Antonino di Susa, scrive da due anni. Molto apprezzati i suoi due libri: “Il fiore piccante” e “Il Sentiero di Polline”. Silvana Tosatto, scrittrice di Borgone dal 2004, autrice di sette libri con i quali ha vinto alcuni concorsi nazionali e ha partecipato più volte al Salone del libro di Torino con romanzi e riflessioni. I suoi primi libri trattano di fiabe e storie di elfi. Il suo ultimo libro edito è “La Finestra sul tempo”; un tuffo negli Anni ‘70 attraverso racconti, aneddoti e momenti di vita che un po’ a sorpresa riescono ad unireesperienze di diverse persone. Giorgio Bonino, autore col sottoscritto e ben 14 tra coautori e collaboratori dell’ultimo libro appena uscito. “Monti, specchio di luce” con la copertina di Christian Core e di Stella Marchisio, ex campioni entrambi di arrampicata sportiva. Libro pubblicato da Ed. EEE Tripla E – Settembre 2025 con 32 poesie fatte insieme dai due autori, novità assoluta in un libro che già incuriosisce critici e lettori.
La musica alla Fiera del Libro di Moncenisio
I 14 coautori e collaboratori citati, danno ancora più valore a detto volume perché molti di loro sono volti conosciuti e firme autorevoli con due direttori di testate importanti e la prova concreta che il Parkinson si può fermare percorrendo “Vie Ferrate”. Il poeta e scrittore intervistato ha già pubblicato 7 libri esordendo con l’antologia “Appunti Partigiani”. Ora vive a Sangano e lavora in un museo nel capoluogo piemontese. Due le presentazioni ufficiali e di spicco della seconda Fiera del libro di Montagna: La prima al mattino dove il sindaco Mauro Carena con la presenza dell’Assessore Elisabetta Serra presenta e dialoga nel salone della biblioteca comunale con lo scrittore Massimo Gerbi, che racconta gli episodi più salienti tratti dal suo libro: «All’ombra del declino” che è un racconto basato su fatti realmente accaduti nella sua vita e quella di suo padre con date, luoghi, nomi e cognomi delle persone presenti e circostanze attinenti alle descrizioni, in modo da poter tracciare un parallelo tra la città di Torino, la sua industria e il Torino Calcio (fede innata nell’autore) fino all’inizio del nuovo millennio, con un “excursus” iniziale nell’ultimo decennio dell’800. Sono fatti inediti e per la prima volta descritti da chi li ha direttamente vissuti in una città che, in quanto a trasparenza e coraggio, ha tutto da farsi perdonare. Uno spaccato che finora non si era avuto il coraggio di raccontare, ma che molti riconosceranno come propri.

L’amministrazione comunale
La seconda rappresentazione è avvenuta nel primo pomeriggio con Marco Rey, scrittore di Giaglione che ha presentato il libro: “Tsant’an Tsamin. Canta in cammino”, un volume che raccoglie dieci anni di cammini e di canti collettivi nelle valli Cenischia, Susa e Sangone, testimoniando il valore delle tradizioni come strumenti di comunità e di condivisione. Resta ancora da citare il trio musicale di Marcello, Gabriella e “Cico” che ha intrattenuto ospiti e visitatori davanti agli “stand” espostivi della rassegna. Alla fine di quanto accaduto mi sento di rivolgere un plauso particolare a Mauro Carena, di 63 anni, scrittore, avvocato coscienzioso ed efficace, facente parte dei Procuratori e Avvocati “Esperti Legali in Imprese o Enti Pubblici” ma soprattutto, attuale sindaco di Ferrera Moncenisio, appartenente alla Categoria Professionale del Partito/Coalizione: “Ferrera Moncenisio Nel Cuore” che con un efficace gruppo di collaboratori sta a mio avviso creando un sogno che si può avverare e cioè riconsegnare alla montagna uno di quei paesi che fa ritornare il desiderio di tornare lassù dove la vita aveva e potrebbe riavere un altro significato ed un altro valore.
































