Dove investire oggi? Capire in quale scenario macroeconomico ci troviamo è di fondamentale importanza di DAVIDE CHIANTORE

Dove investire oggi? Analizzeremo l’argomento in più articoli, di cui questo è il primo. Capire in quale scenario macroeconomico ci troviamo è di fondamentale importanza per decidere quali investimenti fare. Recentemente, fra gli analisti finanziari ed i gestori patrimoniali, si sente parlare moltissimo di stagflazione. Con questo termine si indica una situazione economica in cui sono presenti contemporaneamente sia inflazione (ovvero aumento dei prezzi) che stagnazione economica (ovvero mancata crescita economica e stagnazione dei salari se depurati dall’inflazione). Potrebbe sembrare uno scenario di mercato impossibile o inedito, ma la storia recente ci ha insegnato che la stagflazione non solo esiste ma serpeggia con facilità all’interno di un’economia matura. Ed è anzi lo scenario più probabile in cui vanno ad adagiarsi le economie avanzate dei paesi con un alto grado di invecchiamento della popolazione e con una scarsa propensione all’innovazione.

L’ITALIA

L’Italia è uno degli esempi più lampanti di questa situazione economica: dagli anni Settanta ad oggi il potere d’acquisto degli italiani, se paragonato alla media degli altri paesi del mondo, è calato costantemente a causa di una crescita dell’economia nazionale che in termini reali non è riuscita ad eguagliare quella del resto del pianeta. Ad esempio, secondo i dati Eurostat, il reddito medio in termini di PIL pro capite degli italiani è sceso dai 27’400 euro del 2000 ai 24’800 euro del 2020 a fronte di una crescita media per i 19 paesi dell’Eurozona dai 26’300 euro del 2000 ai 29’100 euro del 2020. Il confronto diventa ancora più impietoso se si considerano gli USA o i principali paesi asiatici come Cina, Russia e India dove le crescite di reddito in termini di PIL pro capite dal 2000 ad oggi sono state vicine alla doppia cifra percentuale ogni anno. Contestualmente l’inflazione internazionale è stata elevata e dunque l’Italia non ha potuto compensare questo aumento dei prezzi in modo altrettanto efficace rispetto a quanto hanno fatto gli altri paesi.

UNA “CRONICA STAGFLAZIONE ITALIANA”

Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti: negli anni Novanta l’italiano medio che usciva dai confini nazionali aveva un ottimo potere d’acquisto, poteva permettersi senza troppi problemi una vacanza agiata e talvolta riusciva perfino a prendere in considerazione l’acquisto di un immobile per fini d’investimento. Oggi lo stesso italiano medio che esce dai confini nazionali si sente povero perfino in città come Bucarest, Mosca o Bangkok. Tutto ciò è il risultato di quella che ormai potremmo definire una “cronica stagflazione italiana”.

GLI INVESTIMENTI

Per quanto riguarda gli investimenti vale lo stesso ragionamento con risultati rovesciati. Coloro che in questi anni hanno avuto la capacità, la possibilità o la fortuna di poter investire il proprio capitale fuori dai confini italiani hanno ottenuto ritorni molto superiori a coloro che si sono limitati ad investire i propri risparmi sul territorio tricolore. Un esempio eclatante lo si può ottenere semplicemente paragonando l’andamento del più importante indice delle borse americane, l’S&P 500, con quello della borsa italiana, il FTSE MIB. Nel primo caso in 15 anni l’indice è passato da 1’365 punti a 4’471 punti con una performance positiva del +227%, mentre nel secondo caso il FTSE MIB è passato dai 39’580 punti del 15 Ottobre 2006 ai 26’489 punti del 15 Ottobre 2021 con una performance negativa del -33%. Questo risultato di per sé già clamoroso va contestualizzato nella situazione attuale che ha visto aumentare di moltissimo le possibilità di un duraturo ed intenso scenario stagflazionistico. Alla luce di tutto ciò nei prossimi articoli andremo ad analizzare quali potrebbero essere i settori d’investimento e le geografie più interessanti per i prossimi anni.

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Testo di Davide Chiantore. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Metti mi piace alla pagina YouTube dell’Agenda.