Condove, cento persone a cena per salvare il monumento della Prima Guerra Mondiale a Frassinere Combattenti e Reduci, AIB e Alpini insieme per raccogliere i fondi necessari al restauro

CONDOVE – Condove, cento persone a cena per salvare il monumento della Prima Guerra Mondiale a Frassinere. Una comunità unita e solidale nel ricordo. Cento condovesi hanno raccolto l’invito lanciato dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci in collaborazione con gli AIB e l’auto degli Alpini del gruppo locale. Una cena di raccolta fondi. Un momento comune per trovare le finanze necessarie al restauro del monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Degli anni Venti si trova prima dell’ingresso del Campo Santo della frazione condovese di Frassinere.

TANTI CITTADINI

Tanti commensali, accolti con l’aperitivo in cortile, che poi hanno gustato i piatti preparati dagli AIB del gruppo di Rosario Decrù. Intrattenuti dal presidente dell’ANCR Emiliano Leccese e dal suo vice il maresciallo Angelo Di Bonito tra racconti, intenzioni e un’allegra tombolata in versione napoletana. Ma oltre i piatti l’intento era sensibilizzare la città per arrivare. In conclusione del centenario della Grande Guerra. Con il restauro di un monumento forse poco conosciuto ma molto importante nella memoria storica di Condove e delle sue genti di montagna.

A questo proposito il vice sindaco Jacopo Suppo, con lui l’assessore alla cultura Chiara Bonavero, ha preso l’impegno di trovare, tra le pighe del bilancio, gli eventuali soldi mancanti dalla cassa dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci necessari al restauro. Che la serata sia stata un successo è rappresentato anche dalla presenza degli ex sindaci Piero Listello e Giuseppina Canuto, il consigliere regionale Antonio Ferrentino, la deputata Daniela Ruffino e i rappresentanti di tante associazioni e gruppi di Condove.

Emiliano Leccese è molto soddisfatto: “Dobbiamo ringraziare per l’indispensabile aiuto gli AIB che hanno  preparato la cena, il Gruppo Alpini per aver messo a disposizione la loro sede e i tanti che hanno partecipato permettendo la raccolta di una parte dei fondi necessari al restauro.  Per quanto riguarda il manufatto il progetto è già stato presentato e aspetta l’approvazione della Soprintendenza. Sarebbe, credo, per tutti un motivo d’orgoglio veder rinascere agli antichi splendori il monumento di Frassinere e così ricordare i nostri avi che il quel conflitto morirono”.