Alpignano avrà la sua panchina rossa contro il femminicidio Intitolato alla professoressa Scorzo l'auditorium della Tallone

ALPIGNANO – L’Amministrazione Comunale di Alpignano, in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne organizza due appuntamenti volti a sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere. Venerdì 16 novembre alle ore 21 presso la Scuola Alberto Tallone – Via Pianezza n.31 – ci sarà l’intitolazione dell’auditorium scolastico alla memoria della “Prof.ssa Vincenzina Fernanda Scorzo” docente di Lettere presso la Scuola Tallone, vittima di femminicidio; – “Femmina Illuminata” letture e perfomance teatrale a tema del Gruppo Teatrale “Le Luci e …”. Domenica 25 novembre alle ore 11,15 – Viale Vittoria n.14 ci sarà l’inaugurazione della “Panchina Rossa”. Un filo rosso unirà le vetrine della città contro la violenza sulle donne.

LA GIORNATA

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi. Poi le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno. L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste. Riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.

LA DATA

Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal. Considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime. Fu il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone. Poi strangolate. Infine furono gettate in un precipizio per simulare un incidente.

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