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Al via i rilievi e le analisi per il ponte ad Alpignano Per capire la gravità dei danni al ponte sul torrente Dora

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ALPIGNANO – Al via i rilievi e le analisi per il ponte ad Alpignano. Sono in corso le analisi per capire la gravità dei danni al ponte sul torrente Dora ad Alpignano, al km 3+700 della ex strada provinciale 178. È stato chiuso in via precauzionale nella giornata di venerdì 22 maggio per criticità ipotizzabili al transito di veicoli di peso eccedente a quello consentito. Sabato la Direzione Viabilità della Città metropolitana ha proceduto a pulire le aree di accesso in sponda destra. Cosicché questa mattina, lunedì 25 maggio, possano intervenire i tecnici specialistici per il rilievo di dettaglio della zona del danno e di quelle limitrofe.

I DATI

I dati saranno poi oggetto di modellizzazione strutturale: per avere i primi risultati occorreranno alcuni giorni. La struttura è fra quelle oggetto di finanziamento per interventi di manutenzione straordinaria. Ammessi nel Decreto ministeriale detto “Decreto Ponti”, approvato nel marzo di quest’anno. L’intervento risulta finanziato per complessivi 2.000.000 di Euro suddivisi sulle annualità 2020 e 2021, per i quali l’ente ha già avviato la progettazione definitiva-esecutiva.

IL TRAFFICO DEVIATO

Nel frattempo il traffico dal ponte di Alpignano è stato deviato sul ponte vecchio dove si circola a senso unico alternato regolato da un semaforo. Un altro passaggio, più lungo, è da Avigliana o da Collegno. Il traffico automobilistico è adesso tutto concentrato nel centro storico, tra sensi unici e strettoie.

L’EX SINDACO OLIVA

Il 22 maggio c’era stato un incontro con i tecnici della Città Metropolitana e del Comune per valutare e constatare le nuove problematiche. Poi era stato deciso di sospendere la viabilità in attesa di nuove e più approfondite valutazioni. Chi ha un’idea precisa del blocco stradale è l’ex sindaco Andrea Oliva che tanto si era speso per trovare una soluzione. “La situazione del ponte era nota dall’ottobre 2018. Avevamo fatto un sopralluogo abbiamo e una relazione tecnica che evidenziava la pericolosità della struttura. E per questo motivo avevo deciso di chiudere il passaggio di mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate. Lo Stato abbia stanziato due milioni di euro e di questi già 403 mila euro nel 2019, sono passati troppi mesi senza far nulla. Erano previsti 667 mila euro nel 2020 e 930 mila nel 2021. Questo perché il nostro ponte era a priorità elevata”.

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