La comunità di Condove celebra i 16 partigiani caduti a Vaccherezza Domenica 25 agosto la commemorazione ufficiale sulle montagne

condove vaccherezza partigiani

CONDOVE – Le associazioni di Condove celebrano i 16 partigiani caduti a Vaccherezza. Il 20 aprile 1945 la 114° Brigata Garibaldi fu attaccata da più fronti e 16 partigiani vennero uccisi presso Vaccherezza. Un triste e crudele episodio, che ancora oggi viene ricordato proprio in quel luogo, a 15oo metri di quota, in nome di tutti i giovani che caddero per il Paese. Anche quest’anno il comune, la sezione di Caprie-Condove dell’ANPI, con le collaborazioni dell’AIB, Alpini, Protezione Civile e Unione Musicale del paese valsusino organizzano la commemorazione.

vaccherezza condove

IL PROGRAMMA

Domenica 25 agosto alla Conca di Vaccherezza. Appuntamento alle ore 10:45 per l’inizio della commemorazione. Onore ai caduti, breve rito religioso, saluti dell’ANPI, dell’amministrazione comunale di Condove e delle autorità presenti. Poi alle ore 11:30 ci sarà l’orazione ufficiale del sindaco Jacopo Suppo. A seguire, consegna di un omaggio ai parenti dei partigiani caduti a Vaccherezza. Per terminare alle ore 12:30 pranzo al sacco o polenta, spezzatino e formaggio. Dalle ore 14 2Radio Libertà e altre storie” di Alberto Borgatta.

partigiani valsusa

LA BATTAGLIA DEI PARTIGIANI

Con un colpo di coda bene organizzato i tedeschi da un versante, i militari della Repubblica Sociale dall’altro presero a tenaglia i pochi partigiani rimasti a Condove. Alcuni che conoscevano meglio le montagne trovarono la via di fuga e si salvarono. Invece altri 16 partigiani furono uccisi durante lo scontro. Per loro non ci fu processo, trovarono la morte e basta. La loro tomba fu tra le rocce brulle sopra la Conca di Vaccherezza. Quindi uno morì di stenti dopo essere stato ferito e fu ritrovato solo alcuni giorni più tardi. E’ in quei luoghi che sono ora posate le croci dei singoli partigiani. Al centro di esse, nella conca, c’è il monumento che li ricorda accomunandoli a tutti i ragazzi che su quelle montagne morirono durante la Guerra Civile tra il 1943  il 1945.