A Susa Piazza Savoia interrata? Plano conferma l’amministrazione lo smentisce

SUSA – Piazza Savoia tornerà davvero un grande spazio in piano per la vita della città o la Sovrintendenza potrà decidere di mantenere quattro sassi romani in vista? Il tema è tornato in Consiglio Comunale con un dibattito tra amministrazione e opposizione che, oltre le frasi di circostanza, potrà trovare una soluzione con un dichiarazione della Soprintendenza Archeologia del Piemonte. In sintesi. Sandro Plano, ora in minoranza, nelle settimane di campagna elettorale aveva sorpreso la città dichiarando. “Si sta concludendo l’iter che darà soluzione al problema della viabilità in questa zona nevralgica di Susa. La Soprintendenza ha valutato positivamente la proposta di reinterrare gli scavi archeologici in attesa di futuri finanziamenti che permetteranno la realizzazione del progetto scelto con un concorso di idee. Fra poco si interverrà per ampliare la zona parcheggio e a sostituire la siepe con aiuole fiorite. In autunno, definite le modalità d’intervento, si attuerà la seconda fase“.

I DUBBI DI GENOVESE E MONTABONE

Una vicenda ribadita ieri sera in aula a Palazzo Buttis. C’è stato sconcerto fa parte dell’amministrazione. Ha spiegato il sindaco Piero Genovese. “Ci siamo recati alla Sovrintendenza con la convinzione che le affermazioni di Plano avesse un qualche riscontro. In realtà negli uffici torinesi non c’è stata nessuna apertura in tal senso“. Insomma a Torino di coprire il buco in piazza proprio non ci pensano. A poi affermato Giorgio Montabone. “Se Plano ha davvero avuto queste rassicurazione ce ne faccia partecipi così riusciremo a porre le basi per la sistemazione funzionale di piazza Savoia spazio centrale di Susa“. In aula è nata la sensazione che i lavori in piazza fossero più una  promessa elettorale che un progetto realizzabile.

UN MILIONE E TRECENTO MILA EURO PER LO SCAVO

Era sabato 20 dicembre del 2008 quando il presidente dell’allora Provincia di Torino, Antonio Saitta, inaugurò quella che enfaticamente fu chiamato “risistemazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, realizzato grazie alla sinergia tra la Provincia e la Città di Susa”. Il costo complessivo degli interventi, iniziati nel giugno 2005 e terminati nel dicembre 2008, fu di 1 milione 320 mila Euro. Son passati undici anni, gli scavi per altro già oggetto di rilievo all’inizio del Novecento da parte del Genio Militare, per decisione della Soprintendenza furono lasciati in luce dimezzando una parte della piazza lasciata tra l’erbacce e un mancorrente le fondazioni di quello che si presume essere il Foro della città in epoca romana.

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