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Piazza Savoia a Susa, dopo 11 anni e 1 milione e 300 euro tutto torna come prima L'annuncio del sindaco Plano: "Fra poco si interverrà per ampliare la zona parcheggio"

SUSA – Era sabato 20 dicembre del 2008 quando il presidente dell’allora Provincia di Torino, Antonio Saitta, (oggi assessore regionale alla sanità) inaugurò quella che enfaticamente fu chiamato “risistemazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, realizzato grazie alla sinergia tra la Provincia e la Città di Susa”. Il costo complessivo degli interventi, iniziati nel giugno 2005 e terminati nel dicembre 2008, fu di 1.320.000 Euro. Son passati undici anni, gli scavi per altro già oggetto di rilievo all’inizio del Novecento da parte del Genio Militare, per decisione della Soprintendenza furono lasciati in luce dimezzando una parte della piazza lasciata tra l’erbacce e un mancorrente le fondazioni di quello che si presume essere il Foro della città in epoca romana.

LA SOPRINTENDENZA INTERRA CIO’ CHE AVEVA APERTO

Dopo undici anni e dopo aver speso 1 milione e 300 mila euro tutto tornerà come prima. Ad annunciarlo è Plano in un punto del suo programma elettorale. “Si sta concludendo l’iter che darà soluzione al problema della viabilità in questa zona nevralgica di Susa. La Soprintendenza ha valutato positivamente la proposta di reinterrare gli scavi archeologici in attesa di futuri finanziamenti che permetteranno la realizzazione del progetto scelto con un concorso di idee. Fra poco si interverrà per ampliare la zona parcheggio e a sostituire la siepe con aiuole fiorite. In autunno, definite le modalità d’intervento, si attuerà la seconda fase” ha scritto l’attuale sindaco.