A Sant’Antonino si è svolta la commemorazione di 17 partigiani delle formazioni della Valsusa Preacco: "Un pensiero ed un grazie di cuore va agli operatori sanitari"

SANT’ANTONINO DI SUSA – A Sant’Antonino si è svolta la commemorazione di 17 partigiani delle formazioni operanti in Valsusa. Furono barbaramente fucilati alla schiena e seppelliti in una fossa comune contro il muro di recinzione del vecchio cimitero di Sant’Antonino, dove ora è stato eretto un cippo. Si ricordano anche altri tre fucilati dai nazifascisti il 2 marzo 1944 in borgata Vignassa. I 17 furono costretti a scavarsi la fossa, uccisi uno per uno, con un colpo alla nuca, lasciati a terra per due giorni, dopo i quali una suora di Casa Famiglia compose pietosamente i loro corpi per restituirli alle famiglie.

IL SINDACO

Il Sindaco Susanna Preacco, nel suo intervento, ha ricordato come questo sia ancora un momento molto difficile. In cui la pandemia continua a spegnere le vite di molti italiani e a sconvolgere quella di altri, vittime delle drammatiche ricadute economiche, ridotti all’indigenza. “Siamo chiamati ad affrontare una guerra con un nemico che non ha un volto. Se non quello di coloro che giacciono in un letto di ospedale e di chi li assiste. Un pensiero ed un grazie di cuore va agli operatori sanitari, ai volontari. Alle persone che non ci sono più a causa della pandemia. Oggi ricordiamo che settantasette anni fa, soprattutto grazie a chi salì in montagna, il male assoluto rappresentato da nazismo e fascismo è stato sconfitto. Oggi ricordiamo la Resistenza partigiana, che è stata l’insieme di movimenti politici e militari che in Italia, dopo l’armistizio, si opposero alla dittatura del nazifascismo“.

Sant'Antonino partigiani

GLI AMMINISTRATORI

Erano presenti le amministrazioni comunali di Venaus, Chiusa San Michele, San Giorio, Vaie, San Didero, Condove e Collegno con il consigliere Davide Morra, nipote di un partigiano scampato all’eccidio ma deportato in Turingia, oratore ufficiale. Molte associazioni locali con i labari e la società Filarmonica Santa Cecilia che ha suonato in forma statica. Infatti, ovviamente, la manifestazione si è svolta con le prescrizioni (e limitazioni) dovute al Covid. Sono seguiti gli interventi di Elisabetta Serra, presidente dell’Anpi Sant’Antonino-Vaie e di Davide Morra.

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