TORINO – Volontariato e altri enti senza scopo di lucro: il sostegno del Piemonte.
VOLONTARIATO E ALTRI ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO: IL SOSTEGNO DEL PIEMONTE
Volontariato e altri enti senza scopo di lucro: il Consiglio regionale ha approvato allāunanimitĆ la legge Norme di sostegno e promozione degli enti del Terzo settore piemontese, presentata dalla prima firmataria Monica Canalis (Pd). La nuova norma prevede la possibilitĆ che gli enti del Terzo settore possano essere coinvolti dagli Enti locali a coprogrammare e coprogettare interventi nellāambito delle materie di competenza regionale e che possano sottoscrivere con convenzioni e patti di accreditamento a favore di terzi. Nellāillustrare il provvedimento,Ā CanalisĀ ha sottolineato come il Terzo settore rappresenti āun insieme variegato ed eterogeneo di realtĆ fondamentali per il vivere civile e sociale del Piemonte, capace di rafforzarne il senso di comunitĆ , soprattutto in Piemonte, che fin dal 1800 ha visto lāopera dei santi sociali, delle SocietĆ di mutuo soccorso e delle cooperativeā. Lāassessore alle Politiche socialiĀ Maurizio Marrone, che per la Giunta ha proposto diversi emendamenti al testo, ha sottolineato che āil Terzo settore ĆØ un sistema irrinunciabile, una tradizione dāimpegno che riveste un carattere della storia e delle radici che dobbiamo custodire e rilanciare per consentirgli di affrontare le sfide del presente e del futuroā. āQuesta nuova legge, frutto di un lungo lavoro di mediazione con la maggioranza e con gli assessoriĀ Chiara Caucino e MarroneĀ ā ha aggiunto Canalis ā propone unāamministrazione condivisa tra enti locali e Terzo settore, nella convinzione che tali realtĆ Ā possano agire in sinergia e cooperazione, piuttosto che in spirito di competizione o subordinazione, concorrendo al bene comuneā.
LE NOVITĆ
Tra le novitĆ previste, lāistituzione della Consulta regionale del Terzo settore, nominata dal presidente della Giunta e presieduta dallāassessore alle Politiche sociali o da un suo delegato, composta in rappresentanza di tutte le parti interessate. Il suo compito ĆØ esprimere pareri e formulare proposte alla Giunta e al Consiglio regionale in materia di Terzo settore, promuovere iniziative di sensibilizzazione e altro. Si definiscono le modalitĆ di coprogettazione e coprogrammazione. Viene istituita la Giornata regionale del volontariato, da celebrare il 5 dicembre di ogni anno, in concomitanza con la Giornata internazionale. Si prevede poi la possibilitĆ ā per la Regione, le aziende sanitarie e gli enti locali ā di utilizzare a titolo non oneroso beni mobili e immobili degli enti del Terzo settore per manifestazioni e iniziative temporanee e di concedere in comodato dāuso beni immobili e mobili pubblici, non utilizzati per fini istituzionali, per un massimo di trentāanni.
IL TERZO SETTORE
Per incentivare le varie forme di amministrazione condivisa ā inoltre ā nel concedere patrocini, finanziamenti, beni e vantaggi economici per le attivitĆ di interesse pubblico, la Regione può, in sede di bando, assegnare premialitĆ specifiche alle reti di partenariato che coinvolgano gli enti del Terzo settore. Nel corso delle dichiarazioni il consigliere Maurizio Marello (Pd) ha evidenziato ālāimportanza di un provvedimento che mira a un riconoscimento del mondo del Terzo settore e del sociale che da decenni svolge funzioni sociali importantissime, un mondo che si colloca tra il pubblico e il privato e svolge una serie di attivitĆ fondamentaliā. Il capogruppo della LegaĀ Alberto Preioni, dichiarando il voto favorevole del proprio gruppo ha precisato che āil Piemonte ĆØ tra le regioni italiane che vantano più associazioni del Terzo settore. La proposta di legge dellāopposizione mira a ordinarne la disciplina e la Lega non ha problemi a votare leggi proposte dalla minoranza quando sono buoneā.
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