Sotto il Rocciamelone nasce il primo rifugio inclusivo delle Alpi

MOMPANTERO – A 2.185 metri di altitudine, nel comune di Mompantero sotto il Rocciamelone in Val di Susa, il Rifugio La Riposa si trasforma in un modello unico di inclusione sociale. Gestito dalla Fondazione Un Passo Insieme fino al 2027, la struttura offre soggiorni estivi guidati da un’équipe sanitaria e sociosanitaria. L’iniziativa garantisce a persone con disabilità cognitive, psichiatriche e neuromotorie di vivere la montagna in sicurezza, abbattendo ogni barriera geografica e relazionale.

Il sostegno della Città metropolitana di Torino al Rocciamelone

Il valore formativo e umano del progetto ha ottenuto il supporto concreto delle istituzioni. La Città metropolitana di Torino ha infatti finanziato una delle settimane di permanenza in quota. Durante la sua visita alla struttura, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti una vera occasione di crescita collettiva, capace di valorizzare il territorio montano come spazio naturale di armonia, accoglienza e benessere partecipato.

Una nuova visione per la montagna e il turismo sociale

L’esperienza de La Riposa dimostra come la montagna possa diventare il motore di un turismo accessibile e solidale. Come evidenziato dal direttore della Fondazione Andrea Vezzoli, la quota regala benefici terapeutici e relazionali straordinari. Per approfondire l’impatto di questo approccio e le buone pratiche di integrazione, è possibile consultare le linee guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di terzo settore.

Il Rifugio La Riposa
Il Rifugio La Riposa
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