VILLAR DORA – A Villar Dora anche mostri e streghe devono sottostare alle severe restrizioni anti-Coronavirus. Ć Halloween ai tempi del Coronavirus che non permetterĆ di festeggiare la festa delle zucche con la faccia come siamo stati abituati ormai da anni. Il tradizionale āDolcetto o scherzettoā quest’anno non si potrĆ fare e i più piccoli dovranno rinunciare a bussare alle porte di abitazioni ed esercizi commerciali per il classico giochino. I bimbi dovranno accontentarsi di fare il giro per le stanze di casa propria. Anche per gli adulti non sarĆ il solito Halloween: niente offerta di intrattenimento notturno, āspentoā dallāultimo Dpcm del governo. Ma parliamo delle origini dellāattuale festa di Halloween, che fonda le sue radici nella festa celtica di Semhain. Che coincide col il capodanno celtico.
NIENTE SCHERZETTO O DOLCETTO
I Celti, come altri popoli antichi, misuravano il tempo in base alle stagioni e ai cicli del raccolto, cosƬ che Semhain era la festa che segnava la fine dellāestate e lāinizio dellāinverno e allo stesso tempo lāultimo raccolto prima dellāinizio della stagione fredda, lāoccasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno nordico. Per questo motivo Semhain era la festa più importante per i celti e rappresentava un momento di passaggio, fuori dal tempo. Da questo deriva il carattere mortuario della festa di Semhain, che ritroveremo nel moderno Halloween. Solo molto tempo dopo i cristiani istituirono la festa dei morti il 2 novembre, il giorno dopo di Ognissanti. In effetti lo stesso nome moderno di Halloween ĆØ legato alla festa di Ognissanti, in quanto deriva da āAll Hallowās Eveā, che in inglese antico significava proprio la vigilia di Ognissanti.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ LāAgenda News: clicca āMi Piaceā e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia!
































