AVIGLIANA – Nel mese di maggio si è conclusa la seconda campagna di contenimento del pesce siluro (Silurus glanis) nel Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. L’iniziativa, svolta dal personale del CNR – IRSA con il supporto dei guardiaparco delle Aree Protette delle Alpi Cozie, rientra nel programma europeo Life Predator. L’obiettivo primario è il monitoraggio e il contrasto di questa specie aliena invasiva, dannosa per l’ecosistema locale. Le operazioni nel Lago Grande si sono avvalse della tecnica dell’elettro-pesca, un metodo scientifico che permette di stordire temporaneamente gli esemplari per recuperarli in totale sicurezza.
I dati scientifici: calano peso e dimensioni a maggio
La sessione di maggio, sviluppata su 3 giornate, ha registrato la cattura di 66 siluri per una biomassa totale di oltre 137 kg. Confrontando i dati con la campagna di aprile, emerge un trend interessante: la media giornaliera dei prelievi è scesa a 22 pesci (rispetto ai 26 di aprile) e il peso medio quotidiano si è ridotto a 45 kg. Anche le dimensioni complessive mostrano un decremento, passando da una media di 65 cm a 58 cm. Le analisi dello stomaco confermano che il gambero rosso della Louisiana resta la preda principale, presente nel 74% dei casi, evidenziando una forte pressione sulle altre specie del bacino.
Prime conferme sull’efficacia del contenimento ittico
Il confronto diretto tra le due campagne primaverili evidenzia una contrazione nei parametri biometrici dei pesci prelevati. Questa diminuzione delle dimensioni e del peso corporeo rappresenta una prima concreta dimostrazione di efficacia delle attività di contenimento finora intraprese nella regione. Per comprendere se l’azione stia strutturalmente riducendo l’impatto della specie alloctona, saranno decisivi i dati della prossima sessione di pesca scientifica prevista per giugno. Maggiori dettagli sulle storiche problematiche della fauna ittica locale sono disponibili nella sezione cronaca di L’Agenda News.

































