VILLAR DORA – Il castello di Villar Dora ĆØ stato illuminato in tricolore per la lotta al Coronavirus. Il progetto, quello dell’illuminazione in verde, bianco rosso ĆØ stato realizzato grazie alla collaborazione con il light designer Leonardo Berardi e con il fotografo Andrea Michelini. Il Castello di Villar Dora: una perla di architettura in bassa Valsusa. In valle ci sono molti castelli, come tante stelle che puntellano il cielo, molti dei quali purtroppo poco conosciuti. Protagonista ĆØ il Castello di Villar Dora, una residenza feudale medioevale giunta ai giorni nostri in perfette condizioni.
I TRE FEUDATARI
Situato su una collinetta al centro del paese che ospitava insediamenti giĆ in epoca preromana, il castello, nella sua parte più antica risale al XIII secolo. In quellāepoca i tre torrioni erano abitati dai tre feudatari che si dividevano il territorio e dalle loro famiglie: i Montvernier, i De Thouvet-De Sala e gli Aiguebelle.
LA FAMIGLIA PROVANA
Teatro di rilevanti episodi storici, ai suoi piedi si svolge una delle battaglie decisive tra Costantino e Massenzio per il possesso della cittĆ di Susa e lo scontro tra i Franchi e i Longobardi. Lāedificio nel 1332 diventa di proprietĆ di Stefano, Tommaso e Giovannino Provana. Questi erano i figli di Giordano Provana di Carignano e Signori dei castelli di Bardassano e di Pianezza. Ceduto nel 1337 ai Bergognino, nel 1359 il castello viene acquistato da Pietro e Daniele Provana. Con i quali comincia il ramo dei Provana del Villar, che ne rimarrĆ proprietario fino a fine Ottocento. I nuovi proprietari ristrutturano il castello secondo lo stile gotico, trasformandolo in una residenza signorile costituita da tre unitĆ consecutive. Il Palacium cioĆØ il vecchio torrione meridionale, la torre cilindrica e lāala di Margaretha De Rotariis.
GLI ANTONELLI DāOULX
A fine Ottocento si estingue la Famiglia Provana del Villar, e la proprietĆ del castello, per successione dinastica, passa ai Conti Antonelli dāOulx che lo detengono tuttāoggi. Cesarina, figlia di Vincenzo Gioachino, ultimo dei Provana, era infatti sposata con Angelo Antonielli dāOulx ed ĆØ la quadrisavola dellāattuale proprietario. Annibale Antonielli, figlio di Angelo e Cesarina. Acquista dalla madre e dalla zia il castello e inizia a ristrutturarlo facendo realizzare i giardini sostenuti da una serie di possenti arcate. Nei primi decenni del Novecento gli Antonelli dāOulx, sotto la guida di Ernesto Bertea, fanno realizzare importanti lavori volti a rendere al castello la sua fisionomia medievale: vengono riaperti i merli otturati e valorizzate le fasce affrescate, eliminati intonaci e persiane aggiunte tra Sette e Ottocento.
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