MONCENISIO – Il Centro 17. Il Caposaldo “Rivers” si estendeva dal promontorio che separava lo sbarramento di mezzo del lago dalla diga N°1 al piano delle Maddalene comprendendo l’altura del “Crin” e il pianoro delle “Maddalene” un complesso di 6 grandi opere con 3 cannoni da 75 mm, tre cannoni anticarro 13 mitragliatrici e tre osservatori. In questo complesso e precisamente sotto la già citara altura del Crin si trova il Centro 17 con la massima visibilità verso il complesso dell’Ospizio. Le cannoniere anticarro rivolte verso la Statale 25 hanno perso l’antica copertura mimetica mostrando la monumentale struttura a gradoni che la rendono unica e inconfondibile come pure le due postazioni a pozzo per mitragliatrice. Pur essendo in posizione abbastanza elevata, le acqua del lago si riversano dentro l’opera nella tarda estate mentre movimenti franosi hanno occluso per sempre gli ingressi dell’opera. Presidiata da 26 soldati l’opera disponeva al suo interno tutti gli apparati necessari a combattere in ogni situazione anche in pieno isolamento. Viveri, munizioni, e carburante davano una piena autonomia per parecchi giorni. Porte a tenuta stagna e impianti di filtrazione e rigenerazione dell’aria garantivano anche in caso di attacchi con i gas.
“MONCENISIO BATTAGLIE E FORTIFICAZIONI” di Mauro Minola e Ottavio Zetta edizioni “Susa Libri”.
IL COLLE
Il Colle del Moncenisio si trova appena al di là del confine francese. E’ a 2083 metri di quota, tra una cornice di montagne imponenti. Terra di confine tra l’alta Maurienne, la val Cenischia e la Valsusa. Il nome Moncenisio pare derivare dalla congiunzione delle parole Monte e ceneri. A quanto pare, infatti, vi si ritroverebbero delle tracce di un antico incendio che aveva ridotto i boschi circostanti in cenere. Dalla strada di valico prende il nome anche il comune, che in francese è reso come Mont-cenis. Dopo la Seconda guerra mondiale l’intero colle del Moncenisio rientra nei confini francesi. La strada transfrontaliera unisce però ancora oggi Italia e Francia. Nel Bel Paese è la SS25 del Moncenisio, in territorio transalpino è denominata RD (Route départementale) 1006. Appena oltrepassato il confine, nella Savoia francese troviamo il Lago del Moncenisio, uno specchio d’acqua artificiale risalente a inizio Novecento. L’originale lago glaciale fu ampliato grazie a una diga costruita nel 1921, poi ampiamente rinnovata con materiale naturale nel 1968.
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