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Il vescovo Badini Confalonieri ha raggiunto la pensione, incertezza sul futuro della Diocesi di Susa E' stato eletto alla sede vescovile di Susa il 13 dicembre 2000

alfonso badini confalonieri

SUSA – A 75 anni il vescovo Alfonso Badini Confalonieri il 1° di agosto ha raggiunto la pensione. Ordinato sacerdote nel 1978 è stato chiamato nel 1981 a prestare servizio presso la Segreteria di Stato della Santa Sede. Nel 1994 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato delegato alla sezione dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. E’ stato eletto alla sede vescovile di Susa il 13 dicembre 2000 è stato ordinato vescovo il 31 gennaio 2001 a Roma dal cardinale Angelo Sodano. All’interno della Conferenza Episcopale Italiana è presidente del Comitato per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo e membro della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le chiese.

LA DIOCESI DI SUSA

Dopo il vescovo Badini Confalonieri a Susa che succederà? Per la Diocesi di Susa si aprono adesso tre possibilità. La prima vede il Vescovo chiamato ad un ulteriore periodo di guida, com’è accaduto da poco a Torino. La seconda è l’arrivo di un nuovo Vescovo, sarebbe il sedicesimo e il primo del nuovo secolo. La terza opportunità, quella di cui si parla da tempo, è lo scioglimento della Diocesi o con quella di Pinerolo o quella, più vicina e contigua, di Torino. La Diocesi di Susa ha una superficie che va da Sant’Ambrogio al Sestriere, con una popolazione di circa 71 mila abitanti. Ci sono 61 parrocchie.

Susa, cattedrale di San Giusto

LA STORIA

La diocesi fu eretta nel 1772 da papa Clemente XIV. Il territorio arrivò dalle giurisdizioni delle abbazie di Susa e Novalesa, e dall’arcidiocesi di Torino. Nel 1794 furono annesse alla diocesi le parrocchie dell’alta Valle amministrate dalla prevostura di Oulx.  Nel 1778 fu nominato il primo vescovo segusino, Giuseppe Francesco Maria Ferraris. La nomina a vescovo fu conferita con atto del papa su presentazione del re di Sardegna Vittorio Amedeo III di Savoia.

Nell’agosto del 1800, a causa delle guerre napoleoniche, fu impossibile nominare un nuovo vescovo. Nel riordino delle diocesi piemontesi voluto da Bonaparte, quella di Susa fu soppressa da papa Pio VII. La Diocesi fu ristabilita il 17 luglio 1817.  Tra i vescovi particolare attenzione merita l’opera di Edoardo Giuseppe Rosaz. Fondatore della congregazione religiosa delle Suore francescane missionarie di Susa. Fu nominato vescovo di Susa nel dicembre 1877 e  proclamato beato il 14 luglio 1991, da papa Giovanni Paolo II.